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Donare con un’app. Quando lo smartphone aiuta ad essere solidali

Dalle donazioni in denaro, a quelle dei farmaci, dalle visite mediche al sangue, fino alle donazioni per evitare gli sprechi. Sono tante e diverse le iniziative innovative in Italia. Non tutte decollano, ma la strada sembra essere segnata. Il futuro è "mobile"

24 luglio 2017

- ROMA - Biglietti per il treno o per l’aereo, bonifici e altre tipologie di pagamento, volendo si può fare anche la spesa quotidiana. Per tutto ormai c’è un’app. Ma se si tratta di fare donazioni, altro che smartphone e innovazione, gli italiani preferiscono ancora i metodi tradizionali. Eppure, sono tante le applicazoni nate in questi ultimi anni per fare donazioni, sia in denaro che in beni o servizi. Dai progetti delle ong, al recupero dell’invenduto, dalla raccolta del sangue a quello dei farmaci, sono tante le iniziative attive lungo tutto lo stivale, ma per tutte è una sfida e forse è ancora un po’ presto per parlare di una vera rivoluzione in atto. Secondo i dati Audiweb, però, la strada è segnata: il futuro è mobile. Si utilizza sempre più lo smartphone per connettersi e navigare. Nel mese di aprile 2017 sono stati 30,4 milioni gli italiani collegati almeno una volta. Sui 23,7 milioni di italiani collegati nel giorno medio, però, sono stati 10,2 milioni gli italiani che hanno navigato da un computer desktop e 21,2 milioni (18-74 anni) da mobile, con 13,5 milioni di 18-74enni che hanno navigato esclusivamente da mobile, con i giovani (18-24) che passano oltre il 90 per cento del tempo online su mobile.

Quando si parla di donazioni, però, questi dati sembrano non aver lo stesso peso. Sebbene nella terza edizione di Donare 3.0, una ricerca condotta da Duepuntozero Doxa in collaborazione con PayPal e Rete del dono (con 1.000 interviste ad una popolazione 18-64 anni), i potenziali donatori sembrano più indirizzati verso le modalità online, nei dati raccolti dall’Istituto italiano della donazione e riferiti al 2014, i sistemi tradizionali di raccolta (eventi pubblici, direct mailing, banchetti in piazza) sono ancora al comando, anche se nei trend qualche novità c’è, come l’aumento dell’8 per cento delle strategie di raccolta tramite web. “Quest’ultimo è un segnale importante che attesta l’affacciarsi al mondo delle donazioni di generazioni, se non nuove, quantomeno più giovani e comunque più avvezze agli strumenti social - spiega Edoardo Patriarca, presidente dell’Istituto italiano della donazione -. Forse un target che può godere di una inferiore disponibilità economica ma che non deve essere più trascurato, visto anche il diffondersi di dispositivi mobili quali smartphone e tablet”.

Per molte organizzazioni, quello delle app è senza dubbio un terreno stimolante, ma anche impervio per sperimentare nuove iniziative. In Italia ci hanno provato in molti. Nei due lanci successivi abbiamo provato a fare il punto sulle applicazioni esistenti per fare delle donazioni e sul loro funzionamento, nonché sui risultati raggiunti grazie al loro utilizzo. (Giovanni Augello) 

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Tag: Donazioni, Solidarietà, app

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