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Mondiali paralimpici di atletica di Londra, Martina Caironi ancora d’oro

Caironi d’oro, Contrafatto e Maspero d’argento, Campoccio di bronzo: sono già 4 le medaglie raccolte dagli atleti italiani a Londra

17 luglio 2017

- LONDRA - Milletrecento atleti – mai così tanti nella storia – da 100 Paesi per contendersi 213 titoli. Sono i protagonisti dei Mondiali paralimpici di atletica in corso a Londra, in calendario dal 14 al 23 luglio. “Con le Paralimpiadi del 2012, Londra ha contribuito a ridefinire il concetto di sport paralimpico, oggi vogliamo fare un passo avanti – ha dichiarato alla cerimonia d’apertura Sadiq Khan, primo cittadino della capitale del Regno Unito –. Lo step successivo è una piena parità. Lo sport è competizione, ma ha anche il meraviglioso potere di trasformare le vite, non solo di chi prende parte a questi eventi, ma anche dei milioni di persone che ci guardano da tutto il mondo. Lo sport ha anche il potere di unire, di mettere insieme persone di culture, fede e origini diverse. Dopo i tragici fatti che negli ultimi tempi hanno colpito la nostra città, appuntamenti come questo sono ciò di cui abbiamo bisogno, per dimostrare che la nostra città rimane aperta, multiculturale e unita”.

Sono 12 gli atleti italiani in gara, 5 donne e 7 uomini, uniti dal desiderio di migliorare la posizione nel medagliere dei Mondiali di Doha 2015, due ori, un argento e un bronzo. Scommessa che sembra quantomai alla loro portata, considerato che solo ieri gli azzurri hanno già accumulato un bottino di 4 medaglie. Personaggi del giorno, Martina Caironi e Monica Contrafatto, oro e argento nei 100 T42. Martina Caironi, campionesse paralimpica a Rio e a Londra – in forma strepitosa – vince così anche il suo terzo titolo mondiale dopo Lione e Doha, ma non cela un po’ di amarezza: ha tagliato il traguardo con 14.65, sfiorando di 4 centesimi il suo attuale primato (fatto registrare proprio a Doha): “L’obiettivo era stabilire il record del mondo. Continuo a lottare contro me stessa, perché le mie avversarie non sono ancora arrivate ai 15 secondi – ammette –. Volevo fare una partenza più veloce, ma abbiamo perso troppo tempo ai blocchi. Sarebbe sempre meglio avere qualcuno accanto per darmi una spinta in più. È sempre emozionante correre in questo stadio, mi sento a casa”.

Martina Caironi (al centro) e Monica Contrafatto (a destra)
Caironi al centro, Contrafatto a destra

Dietro di lei, la 36enne Azzurra Contrafatto (bronzo a Rio), che ha migliorato il suo record personale di 20 centesimi: “Questa medaglia ha il sapore della rivincita contro me stessa. Avevo visto le Paralimpiadi di Londra in un letto di ospedale e oggi questa nuova me mi piace tantissimo. È andata molto bene, ho fatto il personale al mio secondo Mondiale. Mi sono divertita e ho capito che il lavoro paga”. Già, perché Monica, nel 2012, seguì le imprese londinesi di Martina da un letto di ospedale: mentre prestava servizio militare in Afghanistan, nel marzo 2012 venne colpita da una granata. Le fu amputata la gamba destra, e in quel momento cominciò la sua seconda vita.

Ieri mattina, invece, era arrivata la prima medaglia, il bronzo di Giuseppe Campoccio nel peso F33 al suo debutto mondiale. Tenente Colonnello Ruolo d’Onore genio guastatore Alpino, Campoccio è in sedia a ruote per un incidente durante un’esercitazione. “Sono strafelice di aver iniziato così quest’esperienza mondiale, è stato meraviglioso, non mi rendo ancora conto, non so se ridere o piangere. Il merito va a chi ha creduto in me e mi ha sostenuto fin qui”.

In serata è arrivato anche l’argento di Federica Maspero nei 400 a categorie accorpate T43/44. Una medaglia arrivata dopo una serie di quarti posti collezionati nelle ultime rassegne internazionali: “È una medaglia che mi sento di aver conquistato e meritato con tanta costanza e determinazione e segna un momento di nuovo inizio per me. A Rio avevo lasciato qualcosa in pista. Qui ho fatto una bella gara, sono riuscita ad arrivare in fondo senza accorgermene. C’ero con la testa e con il fisico e non potevo deludere mio marito Matteo e mia mamma che erano in tribuna a tifarmi”.
Oggi è il turno dei due veterani azzurri Roberto La Barbera nel lungo T44 e del bronzo paralimpico di Rio 2016 nei 400 T51 Alvise De Vidi. Simone Manigrasso e Emanuele Di Marino correranno invece la finale dei 400 T44. (Ambra Notari)

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