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Ius soli, "mantenere l'impegno a riprendere la discussione in autunno"

La Fondazione Casa della carità sostiene la mobilitazione di Italiani Senza Cittadinanza, per chiedere che il ddl venga discusso e approvato al più presto. Don Colmegna: "Delusione, perché le dinamiche della politica hanno prevalso sulle esigenze dei cittadini"

17 luglio 2017

ROMA - "La delusione per il rinvio della legge sullo Ius Soli è tanta, perché le dinamiche della politica hanno prevalso sulle esigenze dei cittadini. L'impegno a riprendere in autunno la discussione deve essere dunque mantenuto, affinché finalmente si possa approvare una legge attesa da tanti", così il presidente della Fondazione Casa della carità don Virginio Colmegna commenta in una nota la notizia della impossibilità di votare la legge sulla cittadinanza prima dell'estate.

- L'allargamento dei diritti di cittadinanza e la partecipazione alla vita pubblica degli stranieri che vivono e lavorano nel nostro Paese è anche uno degli elementi fondamentali della campagna Ero Straniero, di cui la Casa della carità è tra i promotori, e che vede tra i suoi aderenti anche il gruppo Italiani Senza Cittadinanza, che proprio oggi ha lanciato una nuova mobilitazione per chiedere che la legge sullo Ius Soli venga approvata al più presto.

"Condividiamo la battaglia di questi ragazzi e ragazze che sono nati o cresciuti nelle nostre città, che frequentano le nostre scuole e che sono italiani a tutti gli effetti, ma non hanno un documento che lo possa testimoniare. E rilanciamo il loro invito ai parlamentari a uscire dai palazzi della politica e andare a conoscere la loro quotidianità, che è anche la nostra", aggiunge don Colmegna.

"Allargare i diritti di cittadinanza a chi è nato e cresciuto in Italia da genitori stranieri significa non escludere questi bambini e ragazzi dalla vita civile del Paese di cui sono cittadini anche se hanno origini straniere, e favorire invece inclusione e coesione sociale che sono i veri antidoti alla paura", conclude il presidente della Casa della carità. 

La campagna "Ero straniero - L'umanità che fa bene" è promossa da Radicali Italiani con Emma Bonino, Fondazione Casa della carità “Angelo Abriani”, Acli, Arci, Asgi, Centro Astalli, Cnca, A Buon Diritto, Cild e il supporto di un'ampia rete che conta già oltre 120 sindaci.

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