Dopo l'incidente la vita e l'amore ripartono dal centro protesi (e dalla musica)

Michele ha 41 anni e ha perso il braccio cadendo da un trattore. “Sono stato male solo una settimana, poi ho deciso di darmi da fare e ho ripreso le mie passioni, prima fra tutte le musica: dal clarinetto, sono passato alla tromba”. Al centro protesi di Budrio ha conosciuto una ragazza con le gambe amputate che sarebbe diventata sua moglie

31 luglio 2017

- ROMA – Un incidente col trattore gli ha portato via una mano, più di 20 anni fa, ma lui oggi fa di tutto: smonta, ripara, programma, suona e intanto pensa a cosa regalare a sua moglie, per il 10° anniversario di nozze, il prossimo 20 settembre. Michele Specchiale ha 41 anni, ha conosciuto sua moglie a Bologna, precisamente a Budrio, dove entrambi aspettavano la propria protesi: lui un braccio, lei due gambe. Lei travolta da un'auto, lui "caduto sul giunto cardano di un trattore fermo. Un brutto incidente, ma sono stato male solo una settimana. – assicura – Poi ho deciso di svegliarmi e ho iniziato ad arrangiarmi, non avendo nessuna intenzione di arrendermi”. 

Ha ripreso, innanzitutto, la sua passione più grande, che coltivava fin da bambino: la musica. “Solo che ho dovuto lasciare il clarinetto, che richiede due mani, per passare alla tromba, dove una mano basta”. E fa il deejay, Michele, fin da quando aveva 12 anni: prima era un gioco, poi crescendo è diventata una cosa seria: “ho acquistato e rivenduto attrezzature, rinnovandole di volta in volta. Finché, ultimamente, ho investito molti soldi ed energie, per costruirmi un vero studio di produzione. Ho fatto molto da solo, l'ho insonorizzato, ho smontato e montato pezzi, perché è questo che so e che mi piace fare, anche con una mano sola”. Grazie a questa nuova strumentazione, “sono completamente autonomo – racconta – e posso fare tutto alla consolle, o con una mano sola, o aiutandomi con la protesi: una mano bionica altamente tecnologica, sicuramente migliore delle protesi che ho avuto, via via, durante gli anni passati. Inail mi ha fornito anche una pinza per lavorare, che posso fissare alla protesi al posto della mano. Ma, specialmente quando fa caldo, preferisco lavorare senza, usando una sola mano”. In un video pubblicato su Youtube, si mostra alle prese con la sua nuova strumentazione. 

Michele vive vicino Salerno, dove si è trasferito da Grammichele, in provincia di Catania, per raggiungere sua moglie. Lavora come ragioniere perito aziendale, disegnatore meccanico e programmatore di macchine a controllo numerico. “La mia disabilità non mi ha condizionato: ho continuato a studiare e a coltivare i miei interessi e ora faccio quello che mi piace”. Grazie all'Inail ha frequentato, anni fa, un corso di disegno meccanico: “mi sono trasferito per un paio di mesi a Bologna, per frequentarlo. Vivevo in un appartamento messo a disposizione da Inail E questo corso mi ha aperto le porte del disegno meccanico, permettendomi di trovare poi facilmente un lavoro”. 

Non si può certo dire che Michele si compianga: “tutto quello che mi è successo, l'incidente, la disabilità, mi ha permesso di conoscere mia moglie: se tornassi indietro, lo rifarei!”, scherza, ma non tanto, ricordando come andarono le cose. “Ero a Budrio per rifare la protesi e, poco distante, vidi questa ragazza, che subito mi colpì. Prima mi sembrò che avesse una sola gamba, poi scoprì che le mancavano entrambe: un'auto pirata l'aveva travolta su un marciapiede. Scommisi con i miei amici che l'avrei conquistata e così fu. Dopo Budrio, tornammo ciascuno a casa propria, lei a Salerno, io a Grammichele, ma non riuscii a togliermela dalla testa: ho lasciato tutto, l'ho raggiunta e ci siamo sposati. Abbiamo comprato un terreno e costruito una casa: oggi abbiamo due splendide bambine, una di 7 anni, una di un anno e 4 mesi. Siamo una felice coppia disabile, che il prossimo 20 settembre festeggerà 10 anni di matrimonio”. Per l'occasione, Michele ha in mente un regalo e ci chiede aiuto per realizzarlo: "il deejay italiano Gabry Ponte è il nostro idolo - ci confida - Vorremmo regalarci un incontro con lui”. Intanto Michele torna alle sue mille occupazioni: la meccanica, l'elettronica, la musica, il giardinaggio. “Per avare una mano sola, posso dirmi soddisfatto di tutto quello che riesco a fare!”. (cl)

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