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Naima non ce l’ha fatta: la 18enne somala muore dopo il parto

La ragazza era sbarcata in Italia lo scorso 28 giugno. La gravidanza era il frutto di continui stupri durante la sosta in Libia, mentre era in attesa di imbarcarsi. La bambina, nata prematura, è ricoverata nel reparto di neonatologia dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Crotone

21 luglio 2017

- CROTONE - E’ nata sabato scorso alla 32ma settimana di gestazione e, per la sua nascita prematura, è ricoverata nel reparto di neonatologia dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Crotone; anche se pesa poco più di un chilo e se la sua vita appena iniziata è già stata fin troppo travagliata, i medici sono fiduciosi e sono sicuri che la piccola ce la farà. La bimba non ha ancora un nome, a darla alla luce è stata Naima, una diciottenne somala morta due giorni fa nel reparto di rianimazione del nosocomio crotonese. La ragazza era arrivata nella cittadina calabrese, il 28 giugno scorso, con uno dei tanti sbarchi che ormai quotidianamente interessano i porti della regione. Naima era scappata dalla Somalia e poi era arrivata in Libia per imbarcarsi e attraversare il Mediterraneo, con la speranza e il sogno di potersi costruire una vita migliore.

Ma la sosta in Libia in attesa della traversata, per la giovane somala si è tradotta in un vero e proprio inferno. Naima è stata vittima di stupro infinite volte; la sua gravidanza è il frutto delle inaudite violenze subìte anche durante la gestazione. La giovane ha raccontato la sua drammatica storia agli operatori sociali che a Crotone l’hanno accolta e che hanno subito provveduto al suo ricovero in ospedale, appena arrivata sulla banchina del porto. Quella mattina del 28 giugno i sanitari si sono subito resi conto che le condizioni della diciottenne somala erano molto critiche; i medici al “San Giovanni di Dio” si sono prodigati in ogni modo per cercare di salvarla ma Naima non ce l’ha fatta. Gli stupri di gruppo subìti per mesi mentre la sua piccola cresceva nel suo grembo, unitamente ad abusi e soprusi di ogni genere, hanno minato irreversibilmente il fisico della ragazza decretandone la morte. La procura di Crotone ha disposto l’autopsia sul corpo di Naima ed ha aperto un’inchiesta sul caso; le indagini sono condotte dalla squadra mobile. (msc)

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