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Carcere. A Marassi per i detenuti arriva il "jukebox della gioia"

Don Roberto Fiscer, giovane sacerdote genovese, ideatore ed anima di Radio fra le note, ha dato il via alla prima audioteca realizzata all'interno della casa circondariale di Marassi. Si chiama "joybox". Spiega il sacerdote: "La musica è speciale e annulla ogni differenza e ogni problema"

22 luglio 2017

Don Roberto Fiscer, giovane sacerdote genovese, ideatore ed anima di Radio fra le note, ha dato il via alla prima audioteca realizzata all'interno della casa circondariale di Marassi. Si chiama "joybox" e vuole essere, come spiega don Fiscer, "il jukebox della gioia". "La musica è speciale - dice il sacerdote - e annulla ogni differenza e ogni problema: quando sono con i detenuti, mi sento vicino a loro, come loro e gioisco con loro".

Grazie alla collaborazione dei responsabili della Casa circondariale, ogni settimana, al giovedì pomeriggio, don Roberto varca il cancello del carcere di Marassi con i lettori audio pieni di musiche dei Paesi dell'Est Europa, del Sud America, del Nord Africa. Per tre ore, a turno, i detenuti possono ascoltare le musiche che gli hanno chiesto la settimana prima. "È commovente vedere come anche le persone apparentemente più dure si sciolgono ascoltando le musiche dei loro paesi e nella loro lingua. Grazie a questa iniziativa si è creato un bellissimo rapporto con molti detenuti ed uno di loro, in particolare, mi aiuta a raccogliere i titoli delle canzoni per la settimana successiva". Don Fiscer ha anche già portato il suo spettacolo di musiche cristiane nel Teatro dell'Arca, il teatro all'interno del carcere. Una replica è prevista a metà agosto. (www.agensir.it) (DIRE)

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Tag: carcere

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