:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

Londra, mondiali di atletica leggera: l'Italia porta a casa 10 medaglie

Da Londra l’Italia si porta a casa 4 ori, 4 argenti, 2 bronzi e delle prospettive floride per i prossimi appuntamenti internazionali. Il direttore tecnico nazionale Vincenzo Duminuco: “Esperienza positiva, il lavoro ha dato i suoi primi frutti ed i risultati - e non solo le medaglie - parlano chiaro”

24 luglio 2017

Assunta Legnante
Londra 2017, Legnante oro nel peso

ROMA - Infinita Italia dell’atletica leggera paralimpica. Dieci medaglie, cifra tonda, 4 ori, 4 argenti, 2 bronzi e saltano i tappi di spumante. Ieri sera, ultimo atto di una partecipazione trionfale, dove non ci sono state medaglie sono comunque arrivati i primati italiani, due ori, per Martina Caironi orfana dell’avversaria di sempre, la Vanessa Low che detiene saldamente il trono del salto in lungo, di cui è primatista mondiale, per Assunta Legnante, che in barba a un risentimento muscolare piazza la misura che la conferma nell’olimpo del peso non vedenti e ipo vedenti. E la staffetta, che si giova dell’esclusione degli USA e sale di un gradino, argento nella staffetta 4x100, dietro la corazzata tedesca, con un ragazzino alle primissime armi e già agguerrito, con piglio da leone (Riccardo Bagaini, classe 2000). Da Londra l’Italia si porta a casa 10 medaglie (4 ori, 4 argenti, 2 bronzi) e delle prospettive floride per i prossimi appuntamenti internazionali.

Martina Caironi
Londra 2017, Martina Caironi oro nel lungo

Ma ripercorriamo le ultime, scoppiettanti tappe di questa partecipazione lusinghiera. Il gran finale dei Campionati parte con il salto in lungo T42 della Caironi che raddoppia il titolo iridato dei 100 già agguantato all’inizio delle competizioni e porta a due il numero di vittorie mondiali nella specialità dopo Lione 2013. La sua gara non ha storia per le avversarie: la saltatrice delle Fiamme Gialle mette la prima zampata sulla terra a 4,62, mentre i tentativi successivi valgono 4,54, 4,40, 4,57 e 4,71. La misura vincente arriva alla sesta prova con 4,72. Restano dietro la giapponese Kaede Maegawa (3,79), argento, e l’americana Scout Bassett (3,45), bronzo. Non c’è due senza tre per Assunta Legnante che nella pedana del peso F11/F12 si impossessa del terzo oro mondiale consecutivo. Purtroppo nel corso della gara dopo il primo nullo e il 15,82 che le è sufficiente per la vittoria, la pesista azzurra si infortuna al bicipite femorale destro e non riesce più ad effettuare alcun lancio. Non possono fare nulla l’uzbeka Safiya Burkanova (14,76), seconda e la messicana Rebeca Valenzuela (13.05), terza.

Anche la staffetta 4x100 T42-47, categoria amputati, si comporta benissimo. Il quartetto composto da Emanuele Di Marino, Simone Manigrasso, Riccardo Bagaini e Andrea Lanfri realizza il primato italiano di 43.32 in terza posizione, ma si mette al collo l’argento dopo la squalifica degli americani per cambio fuori zona (erano primi al traguardo). L’oro va ai tedeschi ed il bronzo ai giapponesi. 

Londra 2017, l'argento nella staffetta

Il Direttore Tecnico nazionale Vincenzo Duminuco fa un bilancio della spedizione azzurra a Londra: “Esperienza positiva, il lavoro ha dato i suoi primi frutti ed i risultati - e non solo le medaglie - parlano chiaro. Ho visto degli atleti maturi che hanno consolidato il loro valore internazionale e delle giovani promesse che hanno confermato il loro percorso di crescita in proiezione delle Paralimpiadi di Tokyo 2020. All’osservatore poco attento potrebbe venir facile affermare che alcuni successi sono frutto di coincidenze favorevoli: in realtà nessuno degli atleti presenti è venuto a Londra da outsider, non ci sono state sorprese ma solo conferme. Se è pur vero che alcune assenze di atleti di altri paesi hanno potuto favorire migliori posizioni in classifica per noi, non va dimenticato però che anche la nostra squadra, per motivi tecnico-sanitari, non ha potuto schierare alcuni atleti di rilievo come Oney Tapia, ed altri non hanno potuto doppiare la propria gara (vedi Assunta Legnante nel disco). Il mio ringraziamento va a tutti: dai vertici federali alla struttura organizzativa, sanitaria e della comunicazione, allo staff tecnico ma soprattutto agli atleti per quello che hanno saputo dare dentro e fuori dal campo”. Questo il medagliere Italia a Londra 2017: Oro (4) Martina Caironi nei 100 e lungo T42, Arjola Dedaj nel lungo T11, Assunta Legnante nel peso F11; Argento (4) Monica Contrafatto nei 100 T42, Federica Maspero nei 400 T43, Simone Manigrasso nei 400 T44, staffetta 4x100 T42-47 (Emanuele Di Marino, Simone Manigrasso, Riccardo Bagaini, Andrea Lanfri); Bronzo (2) Giuseppe Campoccio nel peso F33, Emanuele Di Marino nei 400 T44. (a cura del Cip)

© Copyright Redattore Sociale

Stampa Stampa