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Nicola vola da solo, oltre l’autismo. Da Olbia fino a Roma con il progetto di Enac

E' decollato dall’aeroporto di Olbia, per atterrare a Fiumicino: per la prima volta ha viaggiato da solo, Nicola, ragazzo autistico. E’ l’esito del progetto “Autismo – In viaggio attraverso l’aeroporto, ideato da Enac con la collaborazione di Assaeroporti, delle società di gestione aeroportuale italiane e delle associazioni di categoria

26 luglio 2017

- ROMA - Viaggiare da soli è bello e possibile, anche a chi ha un disturbo dello spettro autistico. Lo ha dimostrato Nicola, un ragazzo autistico, che per la prima volta lunedì scorso è decollato senza i suoi genitori accanto. Da Olbia a Fiumicino, grazie al progetto “Autismo – In viaggio attraverso l’aeroporto”, ideato da Enac con la collaborazione di Assaeroporti, delle società di gestione aeroportuale italiane e delle associazioni di categoria. “Grazie all’associazione Autismo Sardegna e all’Enac, con la collaborazione della compagnia aerea Meridiana, Nicola, un ragazzo con autismo, ha potuto volare da solo, senza accompagnatori, sul volo IG1123, partito da Olbia alle 10:30 e diretto a Roma Fiumicino”, ha riferito in un comunicato l’Enac. 

Prosegue la nota: "Si tratta di un viaggio importante sia per il ragazzo, sia per tutti coloro che si sono impegnati affinché una persona con una disabilità di questo tipo avesse la libertà di muoversi da solo. Si tratta di un ragazzo che ha già effettuato tanti voli con la propria famiglia, che quindi ha potuto negli anni prendere confidenza con i diversi ambienti, suoni e situazioni che caratterizzano il percorso dall’ingresso nell’aeroporto di partenza, fino all’uscita dallo scalo di destinazione. L’esperienza del volo in autonomia di Nicola - continua l’ente - si inserisce nell’ambito delle molteplici attività dell’Enac a tutela dei diritti dei passeggeri e delle persone con disabilità”. 

E’ stato un vero e proprio percorso di graduale avvicinamento al volo, quello compiuto da Nicola prima di arrivare a questo importante traguardo: avviato in via sperimentale a Bari alla fine del 2015, il progetto prevede infatti una successione di esperienze in aeroporto e in aereo, affinché questi passeggeri con esigenze particolari possano acquisire familiarità e confidenza con l’ambiente del viaggio, in tutte le sue fasi. Ora il progetto è stato adottato da numerosi altri scali tra cui Bergamo, Olbia (da dicembre 2016), Napoli, Roma, Milano, Venezia. Ogni situazione viene attentamente valutata dalla società di gestione dell’aeroporto di partenza, dalla compagnia aerea, dai familiari e dai medici, “ma il traguardo che oggi Nicola ha raggiunto dimostra che, in determinate condizioni e con la collaborazione di tutti, si possono continuare ad abbattere barriere – continua Enac - Quando questa buona cooperazione si unisce a una costante azione di informazione specializzata realizzata dalle associazioni centrali e territoriali che seguono le tematiche afferenti lo spettro autistico, anche persone come Nicola possono usufruire, con percorsi dedicati, del trasporto aereo con elevata autonomia e libertà”. (cl)

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Tag: aereoporto, Autismo

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