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Toscana, medici e pediatri a lezione di inquinamento

Secondo il testo approvato dalla giunta regionale, il personale medico svolgerà la formazione su temi come l'inquinamento atmosferico, acustico, elettromagnetico e idrico, la gestione dei rifiuti, l'amianto e i fitosanitari

26 luglio 2017

FIRENZE - Medici di famiglia e pediatri toscani sempre più coinvolti, impegnati e preparati sulle tematiche che riguardano l'ambiente e la salute. La giunta regionale ha approvato nel corso dell'ultima seduta il testo di un accordo, che verrà siglato a breve dall'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi e dai rappresentanti dei sindacati medici, proprio sui temi dell'ambiente collegati alla salute.

Già una delibera regionale del 2016 prevedeva, in ottemperanza a quanto prescritto dal Piano Nazionale per la Prevenzione 2014-2018, l'istituzione di una rete territoriale di referenti per garantire una gestione capillare e appropriata delle problematiche riguardanti l'ambito ambiente e salute. Tra questi referenti, devono esserci medici di famiglia e pediatri.

Compito dei referenti, partecipare alla formazione regionale su temi quali l'inquinamento atmosferico, acustico, elettromagnetico e idrico, la gestione dei rifiuti, l'amianto e i fitosanitari; l'epidemiologia ambientale e le patologie ambiente-correlate. A loro volta, poi, i referenti possono essere formatori su queste stesse tematiche nei confronti dei colleghi. Inoltre i referenti svolgono un ruolo di raccolta di segnalazioni inerenti criticità sanitarie ambiente-correlate, e valutano un eventuale coinvolgimento dei cittadini assistiti nelle informazioni su ambiente e salute.

 

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