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Incidenti stradali: calano le vittime (-4,2%), aumentano i feriti gravi. Strage di ciclisti

Il rapporto dell’Istat. Nel 2016 si sono verificati in Italia 175.791 incidenti stradali con lesioni a persone, le vittime sono state 3.283 e i feriti 249.175. Rispetto al 2010, le vittime della strada diminuiscono del 20,2%. Ciclisti, +9,6% di morti in incidenti stradali

27 luglio 2017

- ROMA - Tornano a diminuire le vittime sulle strade italiane ma aumentano gli incidenti. Nel 2016 si sono verificati in Italia 175.791 incidenti stradali con lesioni a persone, le vittime sono state 3.283 e i feriti 249.175. Lo rende noto l'Istat, nel suo rapporto sugli incidenti stradali.
I morti tornano a diminuire rispetto allo scorso anno (-4,2%), dopo la battuta d'arresto dei due anni precedenti; in lieve aumento, invece, incidenti e feriti (rispettivamente +0,7% e +0,9%). Il tasso di mortalità stradale passa da 55,6 a 54,2 morti per milione di abitanti tra il 2015 e il 2016. Rispetto al 2010, le vittime della strada diminuiscono del 20,2%.
“Il lieve aumento degli incidenti stradali nel 2016 - si legge nel rapporto - si colloca in un quadro di ripresa della mobilità, probabilmente favorita dal più generale contesto economico, che vede un aumento del reddito medio pro-capite disponibile (+1,5%) e del Pil (+0,9%) e la diminuzione del prezzo medio alla pompa di tutti i carburanti per autotrazione: -5,9% benzina, -8,8% gasolio, -8% GPL, -0,7% metano”.

Nel 2016, le prime iscrizioni di veicoli sono aumentate del 18,2%, soprattutto per effetto delle vendite di veicoli commerciali ed industriali, che hanno determinato una crescita del parco veicoli merci pari al 2%. Mediamente il parco veicolare è aumentato dell'1,4% rispetto all'anno precedente; con più di 624 autovetture ogni mille abitanti l'Italia si conferma il Paese Europeo a più elevato tasso di motorizzazione.
I dati sulle percorrenze autostradali, su 6 mila km di rete in concessione, mostrano un aumento del 3,3% rispetto al 2015, anche in questo caso più marcato per i veicoli pesanti (+3,7%) e più contenuto per quelli leggeri (+3,2%). In generale, il quadro della mobilità nel 2016 mostra un aumento delle persone che si spostano (da 80,3% a 83,6% della popolazione) anche se la lunghezza media degli spostamenti è diminuita, tanto che la mobilità locale assorbe il 70% della domanda.

Cala l’uso dell’auto in città. Per quanto riguarda le modalità di trasporto, appaiono in crescita la mobilità dolce e gli spostamenti a piedi o in bicicletta - complessivamente +8,4% - mentre diminuisce in città l'uso dell'auto che, tuttavia, rimane il mezzo di trasporto preferito ed assorbe più dell'80% degli spostamenti motorizzati.

E’ luglio mese con più incidenti strada nel 2016. Nel 2016 il maggior numero di incidenti stradali con lesioni a persone si è verificato, come nell'anno precedente, nel mese di luglio (16.981, anche la frequenza di incidenti risulta più elevata in questo mese estivo), sia sulle strade nell'abitato, sia in quelle fuori (12.319 e 4.662 incidenti). Seguono i mesi di maggio e giugno per numerosità di eventi sulle strade urbane (12.072 e 11.704 incidenti) ed extraurbane (4.074 e 4.036 incidenti).
Sulle strade urbane - si legge nel rapporto - si registra un numero particolarmente elevato di incidenti anche nel mese di ottobre (11.748), mentre fuori dall'abitato in agosto (3.976). Anche il maggior numero di vittime è stato registrato a luglio, per tutti gli ambiti stradali (367 morti). Altri mesi che presentano un numero elevato di morti sono agosto per le strade urbane (150) e agosto e giugno per quelle extraurbane (188 e 182) (Figura 4). Febbraio è stato invece il mese con il minor numero di incidenti (12.769) e marzo di vittime (227).

Ciclisti, +9,6% di morti in incidenti stradali. Nel 2016, sono aumentate le vittime tra i ciclisti con un +9,6% rispetto al 2015 e +3,8% rispetto al 2010. La classe di utenti che presenta i maggiori guadagni in termini di riduzione della mortalità negli ultimi 16 anni è quella degli automobilisti (-61,8% dal 2001), quella più penalizzata i ciclisti (-24,9% dal 2001).
La riduzione consistente della mortalità di conducenti di autovetture è sicuramente legata ai notevoli progressi della tecnologia messa in campo per la costruzione di dispositivi di sicurezza dei veicoli. Nel 2016 si sono registrati in tutto 1.470 decessi tra conducenti e passeggeri di autovetture, seguono motociclisti (657), pedoni (570), ciclisti (275), occupanti di autocarri e motrici (136), ciclomotori (116) e altre modalità di trasporto (59).

Aumentano i feriti gravi: +9% (7% totale). Nel 2016 i feriti gravi a seguito di incidente stradale sono stati oltre 17 mila, il 9% in più dell'anno precedente. Nel periodo 2012-2016 il rapporto tra feriti gravi e decessi è andato progressivamente aumentando, passando da 3,5 feriti per ogni decesso nel 2012 a 5,3 nel 2016.
I feriti gravi nel 2016 - si legge nel rapporto - rappresentano circa il 7% del totale dei feriti comunicati dagli organi di rilevazione; tale percentuale, in continuo aumento negli ultimi cinque anni, è accompagnata anche da un graduale miglioramento della qualità e della copertura delle informazioni specifiche che consentono di individuare i ricoveri per incidente stradale.

Gli incidenti in strada ci costano 1,1% Pil (17 miliardi). In base alle stime del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il costo sociale totale per gli incidenti stradali con lesioni a persone, a prezzi costanti 2010, è quantificato pari a circa 17 miliardi nel 2016, pari a ll'1,1% del Pil nazionale. (Dire)

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Tag: Istat

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