Dal burn-out dei volontari al bullismo, 51 idee trovano un finanziamento

Il CSV Padova ha stanziato 170 mila euro per sostenere i progetti scaturiti dalle necessità più attuali indicate dalle associazioni locali: per il sostegno a chi è in difficoltà economiche, agli anziani malati e a tante altre situazioni di bisogno

27 luglio 2017

- Dal burn-out dei volontari alla gestione della sicurezza nelle associazioni; dagli aiuti alimentari al dialogo con i ragazzi contro il bullismo; dall’agricoltura alla comunicazione. Sono di ogni genere le esigenze di sostegno manifestate dalle associazioni di volontariato come si vede dai bandi che i Csv emettono periodicamente per lo “sviluppo delle reti associative e del volontariato locale”. Quello lanciato lo scorso aprile dal Csv di Padova ha prodotto 51 idee progettuali provenienti da 70 associazioni non profit della provincia. Per finanziarle il Centro ha stanziato 170 mila euro.
Le idee sono state raggruppate in macro-aree che identificano le principali necessità: corsi di formazione per i nuovi volontari, stimolo della comunicazione esterna, sviluppo di servizi in favore di chi vive in disagio economico, sostegno psicologico e rimotivazione dei volontari ecc.

Una delle proposte riguarda il tango e la danza come strumenti riabilitativi per anziani con morbo di Parkinson e Alzheimer.  Il Csv Padova studierà in co-progettazione con le associazioni interessate dei percorsi per introdurre queste discipline in forma sperimentale, coinvolgendo anche i volontari e i familiari.
Il contrasto al bullismo e al cyberbullismo emerge invece come priorità tra le associazioni impegnate in attività e servizi per minori. Le idee emerse vanno dalla creazione di un fumetto, agli incontri di sensibilizzazione nelle classi fino all’apertura di sportelli di ascolto per i giovani.
Le associazioni che si dedicano alle persone in stato di disagio socio-economico hanno invece segnalato come strategie vincenti l’agricoltura sociale e l’emporio solidale.  

Altre necessità trasversali trasversali che il Csv tradurrà in nuovi servizi sono la formazione permanente dei volontari in servizio e la supervisione psicologica per evitare situazioni di burn-out e di perdita di motivazione. Il servizio sarà attivato con il dipartimento di Psicologia di comunità dell’università di Padova che coinvolgerà un gruppo di neo-laureati in percorsi di supervisione della durata di un anno, con incontri mensili, rivolti alle associazioni.

Verrà inoltre implementato e ampliato il servizio di ufficio comunicazione e stampa a favore delle associazioni che hanno segnalato questo punto debole, con  una particolare attenzione alla comunicazione on-line e allo storytelling, soprattutto per l’ambito interculturale.
Legati ai nuovi adempimenti derivanti anche dalla riforma del Terzo settore saranno i servizi di supporto alle associazioni per la redazione del bilancio sociale e per la normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, necessaria anche per accogliere ragazzi in alternanza scuola-lavoro e persone in misura alternativa alla pena.

“Il bando di finanziamento è frutto delle prime novità introdotte proprio dalla riforma, – spiega Emanuele Alecci, presidente CSV Padova. – Il ruolo dei Centri di servizio per il volontariato infatti vedrà diverse modifiche, tra le quali l’impossibilità di erogare direttamente fondi alle associazioni di volontariato. Abbiamo quindi avviato una nuova modalità di pensare la progettazione sociale che vede le associazioni proporre idee e il CSV che, al loro fianco, realizzerà le azioni/servizi richiesti. L’auspicio è che questa forma di co-progettazione possa generare un valore aggiunto, ampliando il bacino di utenza delle singole associazioni e aumentando l’impatto sul territorio”.

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