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Case popolari, in Toscana 2mila alloggi vuoti e 25mila famiglie in lista d’attesa

Continua l’emergenza abitativa nella regione, dove nel 2016 ci sono state 12.109 richieste di sfratto e 3.341 sfratti eseguiti con la forza pubblica

27 luglio 2017

- FIRENZE – Continua l’emergenza abitativa in Toscana. I numeri del Ministero dell’Interno, e diffusi da Sunia e Cgil, parlano chiaro. Nella regione, nell’anno 2016, ci sono state 12.109 richieste di sfratto, in leggero aumento rispetto all’anno precedente. In aumento anche gli sfratti eseguiti con la forza pubblica, che ammontano a 3.431. Ci sono poi gli espropri immobiliari, circa 7mila in tutta la regione, perlopiù stabili di piccoli imprenditori e artigiani che, a causa della perdita del lavoro, hanno perso anche la casa. Empoli è il comune toscano con il più alto numero di espropri immobiliari.

La provincia con il maggior numero di sfratti in rapporto alla popolazione residente è Pisa, con ben 452 convalide di sfratto, 4.975 richieste di esecuzione, 946 sfratti eseguiti. Emergenza anche a Firenze, dove c’è una media di 130 sfratti con forza pubblica ogni mese.

Importante il tema degli alloggi vuoti e sfitti. Circa 60mila gli alloggi vuoti in Toscana, secondo il Sunia, mentre ammontano a circa 5mila gli immobili vuoti di proprietà di banche. Da ristrutturare anche 1.900 case popolari, attualmente non abitabili nonostante una lista di attesa in graduatoria di circa 25mila persone. Ecco perché, Sunia e Cgil chiedono di costruire almeno mille nuove case popolari ogni 3 anni.

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