La pelle come confine e relazione: al via la call del Perugia social photo fest

Un concorso per rendere la rassegna internazionale di fotografia sociale e terapeutica sempre più partecipata. I partecipanti dovranno presentare collage analogici che abbiano al centro il tema dell’edizione 2018: “The skin I live”, “La pelle che vivo”

07 agosto 2017

PERUGIA – Una call per permettere a nuovi fotografi di esporre all’interno della prossima edizione del Perugia social photo fest, la rassegna internazionale di fotografia sociale e terapeutica, in calendario nel capoluogo umbro dal 10 marzo all’8 aprile 2018. Si chiama “Frammenti Call.4.Callagist”, ed è rivolta a tutti gli artisti e gli appassionati che utilizzano il collage analogico come forma d’arte ed espressione visiva. 

Il festival vuole sempre più indagare le tematiche sociali attuali partendo ‘dal basso’, valorizzando i diversi linguaggi e sostenendo così percorsi di cittadinanza attiva – spiega Antonello Turchetti, direttore Artistico del Festival –. Tramite la open call vogliamo aprirci a un numero sempre più ampio di persone, supportando e sostenendo una manifestazione che sia una tavola rotonda della fotografia sociale e terapeutica, aperta a esperti del settore e non, dove chiunque possa dialogare e apprendere nuove esperienze”.

Ovviamente, i lavori dovranno dare corpo al tema del Pspf 2018 “The skin I live” (“la pelle che vivo, abito”): vale a dire la pelle come identità, confine, comunicazione, relazione. “La pelle è la totalità di una superficie di confine – spiegano gli organizzatori –.Tessuto di confine tra l’individuale e il collettivo, invia messaggi sensoriali che ci permettono di delimitare il mondo interno da quello esterno. Noi siamo fin dove arriva il nostro tatto, ma siamo anche un ‘io’ che tocca, che delimita e che, come tale, conosce. La costruzione del nostro mondo, nasce da questo continuo dare forme e limiti alle cose che ci circondano”. Solo il superamento di questa distanza, anche solo temporaneamente, rende possibile l’incontro tra gli uomini e la nascita delle relazioni sociali.

Ciascun candidato o gruppo può partecipare – gratuitamente – proponendo da una a 3 opere entro e non oltre giovedì 31 agosto 2017 (compilando il form online). Il collage selezionato dalla giuria, infatti, sarà utilizzato nella comunicazione ufficiale della rassegna (manifesti, brochure) e diventerà una delle immagini dell’edizione 2018. A fianco della giuria nella selezione delle opere, Francesca Belgiojoso, psicoterapeuta e artista esperta nell’utilizzo della fotografia nella pratica clinica che impiega il collage e le libere associazioni per raccontare nuove storie tra arte e psicologia.

I 10 collage ritenuti più interessanti – e che si distingueranno per originalità, innovazione, ricercatezza dell’elaborato, forza evocativa, creatività, fantasia ed evocazione – faranno parte di una mostra collettiva che sarà esposta all’interno della manifestazione che quest’anno, per la prima volta, coinvolgerà l’intera città, tra la sede storica del Museo Civico di Palazzo Penna e altri importanti spazi diffusi nella città. “Siamo entusiasti – continua Turchetti –, perché questa call permetterà a tutti gli artisti, emergenti e professionisti, di mostrare le loro opere all’interno di una manifestazione che in pochissimi anni è riuscita a consolidarsi come importante punto di incontro”. (Ambra Notari)

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