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Nuova stagione per l'Atletico Diritti. Chieste nuove regole per far giocare i rifugiati

Nuova avventura per il progetto nato nel 2014 grazie a Antigone e Progetto diritti. Presentata l’iscrizione al campionato di Terza categoria del Lazio. Ora si spera di avere in campo anche i rifugiati che fino alla passata stagione potevano solo allenarsi senza partecipare alle partite ufficiali

04 agosto 2017

ROMA - Con la richiesta di iscrizione al campionato di Terza categoria del Lazio di qualche giorno fa, inizia ufficialmente la quarta stagione dell'Atletico Diritti, la squadra di calcio cui l’associazione Antigone e Progetto Diritti hanno dato vita nel giugno del 2014. Un progetto che anche quest’anno vedrà un team composto da studenti -dell'Università di Roma Tre e delle altre università romane, da migranti e da detenuti ed ex detenuti, insieme per promuovere l’inclusione. “Un tema questo che ci sta particolarmente a cuore - spiega Antigone -, essendo quello dell'inclusione e della lotta al razzismo attraverso lo sport una delle ragioni fondanti dell'Atletico Diritti”. 

Ora la speranza è quella di avere in campo anche i ragazzi rifugiati che, fino alla passata stagione sportiva, potevano solo allenarsi senza partecipare alle partite ufficiali a causa dei regolamenti della Federazione, spiega Antigone. “Nell'ottobre dello scorso anno abbiamo presentato un dossier sulle discriminazioni del calcio dove raccontavamo gli ostacoli burocratici e formali che venivano posti ai cittadini stranieri - si legge in una nota dell’associazione -. Abbiamo inoltre aderito a "We Want To Play". Nell'ambito di questa campagna promossa da numerose realtà calcistiche popolari italiane, nei giorni scorsi abbiamo scritto agli organi competenti affinché venga modificato il regolamento Noif (Norme Organizzative Interne della Figc) al comma 1.1. (punti B e C) dell'art. 40”.

Quello dell'inclusione dei rifugiati, tuttavia, non è un tema che attraversa solo i campi di periferia. “Lo scorso mese di giugno siamo stati invitati dalla F.C. Barcellona al Camp Nou dove il club catalano, insieme all'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati ha lanciato la campagna #Signandpass sull'inclusione dei rifugiati - aggiunge la nota -. Nel piccolo della nostra società abbiamo aderito. L'appello che rivolgiamo è che lo facciano anche squadre ben più blasonate della nostra, a partire da tutte quelle impegnate nel campionato di Serie A”.

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Tag: Atletico diritti, Rifugiati

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