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Un "porto di fraternità" per i giovani dei paesi affacciati sul Mediterraneo

Al via #cartadileuca.1 – Mediterraneo, un porto di fraternità: l’evento che fa incontrare chi proviene dalle due sponde del Mediterraneo e stimola dialogo, pace e cooperazione. Dal oggi fino al 14 agosto

10 agosto 2017

Mediterraneo di pace

 SANTA MARIA DI LEUCA (Lecce) – Fraternità, pace, cooperazione internazionale, lavoro come strumento per valorizzare il territorio. Sono i temi di cui si parlerà a #cartadileuca.1 – Mediterraneo, un porto di fraternità, l’evento giunto alla seconda edizione e promosso dalla Fondazione di partecipazione “Parco culturale ecclesiale Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae”, espressione della diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca in collaborazione con la Regione Puglia, Fondazione Migrantes, Comunità di Sant’Egidio, Banca Etica, Focsiv, Caritas italiana, Centro sportivo italiano, Ufficio nazionale per la pastorale del tempo libero, turismo e sport della Conferenza episcopale italiana, Fondazione Notte della taranta, Arci Lecce e altri partner locali.

Dal oggi fino al 14 agosto circa 250 giovani di età compresa tra i 16 e i 35 anni provenienti da Paesi europei e da Paesi che si affacciano sulle due sponde del Mediterraneo si incontreranno a Santa Maria di Leuca (Lecce), considerato un luogo simbolico, crocevia tra Oriente e Occidente. Obiettivo? Stimolare la cultura del dialogo, della pace e della cooperazione tra i popoli.

Dagli spunti che emergeranno durante l’iniziativa, si scriverà un documento, la Carta di Leuca, un appello per governi e decisori politici per rendere “il Mare Nostrum un porto di fraternità, un’arca di pace”, un appello a non costruire muri, ma ponti tra le due sponde del Mediterraneo. Le 4 giornate di incontro si articolano attraverso interventi e lavori comuni nelle Tende della convivialità: i temi delle tende saranno ambiente e biodiversità, cultura e comunicazione, sviluppo integrale e turismo sostenibile. Nella notte tra il 13 e il 14 agosto è in programma il cammino dalla tomba di don Tonino Bello alla Basilica Santuario di Santa Maria di Leuca. (lp)

 

 

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