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Dolomiti accessibili, 22 sentieri per un'esperienza nella natura

L’iniziativa è della Fondazione Dolomiti Unesco. I percorsi si trovano nelle province di Belluno, Trento, Bolzano, Pordenone e Udine. Sarà realizzata una guida in cui i sentieri, come il giro del lago di Alleghe o i Serai di Sottoguda, saranno classificati in base alle difficoltà

08 agosto 2017

dolomiti accessibili

- BOLOGNA - Ventidue sentieri sulle Dolomiti saranno accessibili anche alle persone con disabilità. È il risultato ottenuto dalla Fondazione Dolomiti Unesco, nata nel 2010 (un anno dopo il riconoscimento delle Dolomiti come Patrimonio dell’umanità da parte dell’Unesco) per garantire una gestione efficace delle Dolomiti. I sentieri si trovano nelle province di Belluno, Trento, Bolzano, Pordenone e Udine, tra questi ci sono quello che passa dal rifugio Auronzo, il Lavaredo e la forcella Lavaredo, il giro del lago di Alleghe e i Serai di Sottoguda, e sono già stati sperimentati o sono in corso di sperimentazione. L’idea della Fondazione è realizzare una guida cartacea con i sentieri, e renderla consultabile anche online, con schede descrittive con tutte le informazioni utili sull’itinerario e sul grado di difficoltà.

Obiettivo della Fondazione è fornire un’esperienza diretta dell’ambiente naturale delle Dolomiti a tutti, a prescindere dal grado di abilità. Per questo i tecnici stanno già lavorando insieme alle associazioni delle persone con disabilità, in particolare con quelle orientate all’attività sportiva. Anche perché i sentieri non saranno accessibili a tutte le forme di disabilità: da qui la richiesta di segnalare i sentieri più adattabili a diventare percorsi accessibili anche a persone disabili. Inoltre, la Fondazione ha anche promosso un corso di formazione per esperti accompagnatori.
 

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