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"Dopo di noi", anche la Calabria presenta il suo piano

Alla regione 1,3 milioni, che si aggiungono ai tre milioni e 60mila euro dei fondi per il welfare del ministero. Le risorse andranno per il 30% alle infrastrutture e per il 70% a servizi quali assistenza, accompagnamento, autonomia

08 agosto 2017

ROMA – Il “Dopo di noi” prende forma anche in Calabria: le regione ha infatti presentato al ministero del Lavoro, entro il termine fissato del 4 agosto, le schede progettuali per la destinazione delle risorse stanziate: un milione e 302 mila euro, per l'esattezza, che vanno ad aggiungersi ai 3 milioni e 60 mila euro dei fondi per il welfare del Ministero del lavoro e delle politiche sociale. 

-Le azioni da intraprendere nell'ambito del ‘Dopo di noi’ - afferma l’assessore Roccisano - permetteranno un alleggerimento del gravoso peso che supportano le famiglie al cui interno vive una persona con disabilità. Nel mese scorso insieme alla giunta regionale abbiamo elaborato e approvato le linee guida che ripartiscono gli interventi e la spesa complessiva destinandola per il 30% alle infrastrutture e per il 70% ai servizi quali l'assistenza, l'accompagnamento all'autonomia, la socializzazione e l'emancipazione. Grande importanza è stata data al progetto individuale, costruito sulla base degli esiti della valutazione multidimensionale della persona con disabilità grave realizzata in raccordo tra le équipe pluriprofessionali delle Aziende sanitarie provinciali (Asp) e gli operatori degli Ambiti territoriali/Comuni. In particolare il piano sarà condiviso con la persona disabile e con la sua famiglia, il quarto settore che sarà inserito anche nel tavolo della concertazione. Il progetto individuale – spiega l’esponente della Giunta - si articolerà nei diversi ambiti di vita, cui fanno riferimento i macro bisogni e aspettative della persona con disabilità e della sua famiglia: salute, scuola/formazione, lavoro, mobilità, casa e socialità. Saranno inoltre previste misure di sostegno quali i voucher annuali per promuovere percorsi orientati all’acquisizione di livelli di autonomia finalizzati all’emancipazione dal contesto familiare e percorsi di supporto alla residenzialiatà (sotto forma di gruppo appartamento o comunità alloggio) o di ricoveri in pronto intervento/sollievo. Siamo certi – conclude l’assessore Roccisano – che le organizzazioni del Terzo settore, i Comuni , le associazioni che rappresentano le persone con disabilità e, soprattutto, le loro famiglie sosterranno la realizzazione degli interventi nei vari ambiti, al fine di tutelare la giusta distribuzione territoriale e la maggiore equità di interventi per i beneficiari”.  

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Tag: Legge Dopo di noi, Dopo di noi

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