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Anziani, camminare insieme per socializzare e sentirsi meglio

L'Attività fisica adattata si arricchisce in Toscana di una nuova esperienza: i "gruppi di cammino", che alla funzione di aggregazione e riappropriazione sociale degli spazi urbani uniscono una dimostrata efficacia in termini di salute

10 agosto 2017

- FIRENZE - L'Attività fisica adattata si arricchisce in Toscana di una nuova esperienza: i "gruppi di cammino", che alla funzione di aggregazione e riappropriazione sociale degli spazi urbani uniscono una dimostrata efficacia in termini di salute. Insomma, camminare in gruppo per socializzare, muoversi più agevolmente in città e anche migliorare le proprie condizioni di salute.

AFA è l'acronimo di Attività Fisica Adattata, che la regione conduce da oltre dieci anni, rivolta in particolare agli anziani, per promuovere un invecchiamento sano e attivo e ridurre i fattori di rischio. Dopo dieci anni, era opportuno rivedere, perfezionare e potenziare il modello, introducendo elementi di novità e alcune sperimentazioni, come appunto i "gruppi di cammino". Lo ha fatto con una delibera portata in giunta dall'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi e approvata nel corso della seduta di lunedì scorso.

"Da oltre dieci anni la regione investe per offrire agli anziani, che sono circa il 25% della popolazione toscana, metà dei quali colpiti da malattie croniche di lunga durata - sottolinea il presidente Enrico Rossi - strumenti mirati al mantenimento dello stato di salute e di benessere e, in caso di malattia, a garantirne la gestione più efficace. L'Attività fisica adattata è uno di questi strumenti, che negli anni si è diffuso in maniera sempre più capillare tra i nostri anziani, con risultati molto positivi in termini di salute e di rallentamento delle patologie".

"L'Attività fisica adattata ha dimostrato di essere molto efficace in termini di miglioramento della salute, fisica e psichica, delle persone coinvolte - dice l'assessore Saccardi- Per questo vogliamo non solo proseguire con l'Afa, ma migliorare e potenziare il nostro modello, che peraltro ci è valso il riconoscimento di Reference Site per l'invecchiamentoi attivo da parte della Commissione Europea. Uno stile di vita attivo aiuta a migliorare lo stato di salute e riduce il ricorso ai servizi sanitari".

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