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Sla, presenze anche dall'estero nella spiaggia attrezzata del Salento

I numeri premiano l'impegno della struttura di San Foca (Lecce), gratis e completamente attrezzata per chi ha una disabilità motoria: il 46% degli ospiti della "Terrazza Tutti al mare!" arriva da fuori provincia (in particolare da Lombardia e Campania) e dall’estero. E ora si pensa a crescere

16 agosto 2017

ROMA - Amelia, una delle operatrici, se l’è fatto tatuare sulla caviglia. “Io posso” non è solo il nome del progetto che da due anni promuove e gestisce la  "Terrazza “Tutti al mare!”", un accesso al mare attrezzato per ospitare disabili motori a San Foca (Marina di Melendugno, Lecce), ma un impegno concreto che dalla sua nascita è cresciuto e si è sviluppato. Una realtà unica nel suo genere in Italia per la varietà di servizi che offre in completa gratuità a tutti gli ospiti, anche quelli con malattie invalidanti molto gravi, come la Sla.

Terrazza tutti al mare sla

Aperta da giugno a settembre, la “Terrazza” è promossa ancora oggi interamente dal basso e di fatto senza finanziamenti pubblici, salvo quelli provenienti dall’ASL locale e dal Comune di Melendugno, dall’Associazione di Promozione Sociale 2HE -Center For Human Health and Environment di Calimera (Lecce), e nasce dall’intuizione di Gaetano Fuso, colpito dalla Sla, a cui si deve anche lo slogan “Io posso” che dà nome al progetto.

-Proprio in questi giorni poi, si è aggiunto un nuovo servizio navetta, sempre gratuito, per consentire agli utenti con disabilità motoria e ai loro accompagnatori, che abitano o alloggiano nell’ambito dei Comuni dell’Ambito Territoriale di Martano (Calimera, -Caprarica, Carpignano Salentino, Castrì, Martano, Martignano, Melendugno, Sternatia, Vernole, Zollino) di raggiungere “la Terrazza”. La partnership con i comuni della zona si aggiunge a quelle già in essere con Aisla, Città di Melendugno, Polizia di Stato, ASL, FIGC e Libera ed allarga la rete degli attori istituzionali con cui l’Associazione 2HE interagisce “per creare un servizio sempre più efficiente, inclusivo e radicato nel territorio”, precisano.

Dallo scorso anno inoltre sono salite da 6 a 9 le postazioni per gli ospiti, di cui 3 speciali, attrezzate per patologie gravi come la Sla e per persone tracheostomizzate, e si è ampliato il servizio bagnini, assicurato dalla Squadra Nautica di Gallipoli della Polizia di Stato e dalle Fiamme Oro.

I numeri stanno premiando questo impegno, con le presenze arrivate ad agosto già a più di 800, con un aumento di quasi il 33% rispetto allo scorso anno, con il 46% degli ospiti provenienti da fuori la Provincia di Lecce, in particolare dalla Lombardia e dalla Campania, ed anche dall’estero. In media la struttura riceve ogni giorno 14 ospiti. Più di 30 invece le differenti patologie censite, che hanno trovato comunque accoglienza grazie ai servizi offerti dalla “Terrazza”.

“Da quando 5 anni fa ho avuto problemi alle gambe - ci dice uno degli ospiti incontrati, proveniente da Roma - pensavo che non avrei più potuto venire a mare. Questa spiaggia è stata una scoperta e condividerla con altre persone che hanno disabilità più gravi della mia, mi ha aiutato a risollevarmi e a relativizzare la mia condizione”.

Tiziana, la mamma di Luisa che è costretta su una sedia a rotelle, è il secondo anno che viene a San Foca da San Pietro Vernotico, dove aver cercato altre spiagge accessibili per sua figlia. “E’ l’unica del Salento che ho trovato così completa, a partire dai bagni e dalle attrezzature per accompagnare in acqua le persone come il sollevatore - ci dice -. Le altre spiagge spesso si limitano ai requisiti minimi per legge, ossia la passerella verso l’acqua e la classica carrozzina, ma non si rendono conto che le disabilità sono tante e richiedono attrezzature diverse”.

Riccardo, che cura una pagina Facebook sul tema, conosceva la “Terrazza” da tempo, ma è venuto per la prima volta come ospite proprio in questi giorni. “E’ importante tener conto dell’aspetto gratuito di un attività di questo tipo, che la rende non solo accessibile a tutti ma anche “popolare”, nel senso che indipendentemente dal reddito, tutti possono venirci. È una cosa a cui si ragiona poco quando si pensa ai disagi che possono vivere le persone con disabilità, che possono essere anche di tipo economico”.

Un altro aspetto da tenere in conto, che ci spiega proprio una signora con la sorella paraplegica, è la difficoltà a trovare le attrezzature adatte: “Il loro costo a volte è alto e non si pensa che dopo un po' si rompono oppure non vanno più bene, perché magari la persona è cresciuta. La vera accessibilità è anche questo: sapere che trovi tutto qui per permettere ad una persona a te cara di poter fare il bagno”.

La Terrazza” punta anche per questo ad allargarsi. Già ora può contare sulla dotazione di docce riservate, varie attrezzature per consentire il bagno degli ospiti, sulla presenza di personale specializzato, OSS e infermieri a disposizione degli ospiti, e di un box infermieristico attrezzato e di dispositivi utilizzabili in casi di emergenza come ad esempio cateteri di aspirazione e dispositivi per ossigenoterapia. Per il prossimo anno, oltre ad avere nuove attrezzature, si vorrebbe ampliare ulteriormente le postazioni per l’accoglienza. “Già oggi, vista la richiesta che aumenta, dobbiamo gestire tutto tramite prenotazioni e chiedendo la disponibilità agli ospiti di fare a turno o di stringersi un po'. Non siamo ancora attrezzati per i gruppi numerosi, che pure ci chiamano da tutta Italia”, ci dice Francesco, uno degli operatori stabili della struttura insieme proprio ad Amelia, che poi aggiunge: “Per noi ‘Tutti al mare’ e ‘Io posso’ non sono solo degli slogan, ma veri obiettivi da raggiungere concretamente”. Per le modalità di prenotazione e maggiori informazioni sulla struttura e i suoi servizi, ricordiamo che si può visitare il portale www.ioposso.eu o telefonare al 366 181 0331. (FSp)

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