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Volontari rispondono all'appello per non lasciare soli homeless e poveri

Studenti, pensionati, lavoratori, persone in ferie: a Bologna più di un centinaio di persone hanno scelto di mettere a disposizione dei più deboli un po’ del loro tempo per l'Antoniano. Londino (Antoniano): “Risposta superiore agli altri anni. Molti continueranno anche a settembre”

25 agosto 2017

- BOLOGNA – “Abbiamo ricevuto oltre 100 adesioni: una grande, quanto inaspettata, risposta. Si sono tutti resi disponibili da subito”. Teresa Londino di Antoniano commenta così il successo dell’appello che la onlus bolognese aveva lanciato all’inizio del mese di agosto: “Non chiudiamo per ferie – aveva detto – Servono volontari per permetterci di rimanere aperti per tutto il mese”. Detto, fatto: hanno risposto ‘presente’ molti studenti rimasti in città, pensionati, lavoratori e anche persone in ferie che hanno scelto di regalare un po’ del loro tempo agli ospiti della mensa diurna (che ogni giorno accoglie oltre 120 ospiti), della mensa serale del lunedì (che accoglie 33 famiglie), del centro d’accoglienza San Ruffillo (30 persone). 

“Dopo che ci hanno risposto, insieme abbiamo concordato la loro presenza in base alle disponibilità – racconta Londino – Grazie a loro siamo riusciti a gestire l’organizzazione. Uno degli aspetti positivi è che molti di loro continueranno anche a settembre, andandosi così ad aggiungere ai nostri volontari storici. Cominceranno con noi un nuovo percorso di volontariato”. A settembre, infatti, Antoniano organizzerà un incontro con chi ha scelto di proseguire per illustrare tutte le iniziative: i volontari, infatti, possono mettersi a disposizione non solo della mensa, ma anche dei laboratori o delle campagne di raccolta fondi. 

“La risposta arrivata questa estate è stata superiore rispetto agli altri anni – continua Londino – Per noi il loro aiuto è fondamentale”. Sono i volontari, per esempio, che alle 12.30 cominciano a servire il pranzo e, a fine servizio, puliscono la sala. “Sono il valore aggiunto a ciò che fanno gli operatori – conclude – Per noi la mensa è soprattutto un mezzo per entrare in contatto con le persone e avviare, dopo il passaggio al Centro d’ascolto, percorsi personalizzati e condivisi”. (Ambra Notari) 

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Tag: Anziani, Volontariato

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