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Accesso ai dati sull'azzardo? Dipende se i Monopoli hanno tempo e personale

Troppe richieste sarebbero arrivate dai Sindaci che vogliono sapere quanto viene giocato alle slot machine nei loro territori. Per l'Agenzia delle dogane la trasparenza però non sembra una priorità, visto che nella risposta ai sindaci scrive che i dati li fornirà "con criteri di ragionevolezza e sostenibilità del carico di lavoro"

26 agosto 2017

MILANO - Troppe richieste di accesso ai dati sul gioco d'azzardo, l'Agenzia delle entrate e dei monopoli li fornirà se avrà tempo e personale. Nell'era del digitale, è una porta in faccia alla trasparenza.
È veramente singolare la risposta che l'Agenzia dei monopoli sta inviando ai sindaci che hanno chiesto i dati sulle giocate alle slot machine nei territori dei loro comuni. Il settimanale Vita, alla fine di luglio, aveva pubblicato un fac simile di lettera di accesso agli atti, dopo che alcuni comuni erano riusciti ad ottenerli (finora i dati erano solo a livello regionale). E così molti sindaci devono aver inviato ai Monopoli la richiesta, tanto da mettere in difficoltà l'ente che è preposto al controllo del gioco d'azzardo e che come tale ha o dovrebbe avere ogni dato in tempo reale. "Data la numerosità di istanze, identiche tra loro, di accesso civico generalizzato - si legge nella lettera arrivata ad alcuni sindaci della provincia di Varese -, la scrivente direzione procederà, così come indicato nelle linee guida pubblicate dall'Anac, con criteri di ragionevolezza e sostenibilità del carico di lavoro, fermo restando il rispetto dell'ordine cronologico". In altri termini, risponderemo se e quando potremo.

- "È una risposta veramente poco credibile e irritante", commenta Daniela Capitanucci, presidente di And-Azzardo e nuove dipendenze, associazione che nella zona di Varese è molto attiva nel contrasto al fenomeno e nella cura dei giocatori patologici, con progetti realizzati in collaborazione con una trentina di Comuni che hanno dato vita a un coordinamento. "Il problema non sta nel fatto che hanno ricevuto molte richieste -aggiunge-. Ma è a monte, nell'organizzazione. I dati dovrebbero essere sempre disponibili e facilmente accessibili. Non solo. Ad alcuni comuni vengono inviati i dati ed ad altri no. La trasparenza è un diritto di tutti, non per pochi".

Per molti sindaci il gioco d'azzardo rappresenta una vera e propria piaga, visto che le conseguenze pesano sui servizi sociali, con famiglie indebitate che finiscono per rivolgersi al Comune per chiedere aiuto. Ed è per questo che vorrebbero avere i dati sulle giocate nei loro territori. Chi ci è riuscito ha fatto scoperte interessanti. A Moncalieri, in provincia di Torino, le 690 slot machine presenti raccolgono in un anno oltre 100 milioni di euro. A Dello, 5mila residenti in provincia di Brescia, sono stati giocati in due anni 5milioni di euro. (dp)  

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Tag: gioco d'azzardo

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