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Siria, alla Mostra del Cinema una "porta misteriosa" racconta la guerra

Si tratta di un’iniziativa di Save the Children sul Lido per tenere alta l’attenzione su un conflitto che dura da oltre sei anni. Circa 5,8 milioni di bambini sono ancora esposti alle conseguenze della guerra, oltre 4 mila scuole sono state bersaglio di attacchi. “Non è un film, sta accadendo adesso”

31 agosto 2017

Save the Children al Lido di Venezia

ROMA - Alla 74a Mostra del Cinema di Venezia quest’anno, c’è una novità. È una porta rossa, chiusa, ma con in alto la scritta “open” che invita ad aprirla. Dietro quella porta ci sono le immagini della Siria riprese da un drone che mostrano il dramma dei dei bambini siriani, a sei anni e mezzo dall’inizio del conflitto. “Non è un film, sta accadendo adesso”. È lo slogan dell’iniziativa di sensibilizzazione, con cui anche quest’anno, Save the Children ha voluto tenere alta l’attenzione sul conflitto siriano e sulle sue conseguenze devastanti sul futuro di milioni di bambini. “I bambini siriani stanno drammaticamente perdendo la loro infanzia e il loro futuro - ha dichiarato Giusy De Loiro, responsabile Media e Celebrities di Save the Children -. La loro quotidianità, come ci raccontano anche le ultime testimonianze che giungono dalla città assediata di Raqqa, continua a essere scandita dalle bombe, dalle esplosioni e dalle esecuzioni alle quali sono costretti ad assistere inermi. Senza ricevere un’educazione, costretti a lavorare sin da piccolissimi per sopravvivere, o a sposare uomini molto più grandi di loro pur di avere qualcuno che possa prendersi cura di loro”. 

- Oggi in Siria 5,8 milioni di bambini sono ancora esposti alle terribili conseguenze della guerra e dei bombardamenti e circa 3,7 milioni di bambini siriani sono nati durante il conflitto e nella loro vita finora non hanno conosciuto altro che violenze e distruzione, spiega Save the Children. Due bambini su tre hanno perso uno dei loro cari, la loro abitazione è stata bombardata o sono rimasti feriti, mentre 1 su 4 rischia conseguenze gravissime sulla propria salute mentale, anche a causa degli incubi terribili che li svegliano durante la notte o delle paure ricorrenti delle bombe e del rumore degli aerei. Da quando il conflitto ha sferzato il Paese, più di 4 mila scuole sono state attaccate, quasi due al giorno, più di 1 su 2 è stata danneggiata, 1 su 10 è stata completamente distrutta e più di 2 su 5 non sono più utilizzabili, con un impatto devastante sul diritto all’educazione di almeno 1,7 milioni di bambini che sono stati costretti ad abbandonare la scuola. “Tutto questo è inaccettabile - aggiunge Loiro - e dura ormai da troppo tempo: è fondamentale tenere viva l’attenzione sul dramma che stanno vivendo i bambini siriani, garantire che la loro protezione venga considerata una priorità assoluta e restituire loro quella condizione di bambini alla quale hanno semplicemente diritto”. L’iniziativa di Save the Children si tiene fino a domani 1 settembre all’interno della rassegna “Isola Edipo”, nel luogo dove è ormeggiata la storica barca di Pier Paolo Pasolini “Edipo Re”, sul Lido di Venezia.

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