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Da casa confiscata a struttura per autistici: Angsa prende le chiavi

A Roma martedì 5 settembre riceveranno le chiavi della loro nuova “casa”. Sono le famiglie dei ragazzi con autismo di Angsa Lazio, l'associazione che si è aggiudicata l'immobile confiscato in via di Roccabernarda, messo a bando dalla regione Lazio. Sarà la nuova sede

01 settembre 2017

- ROMA – Martedì 5 settembre avrà in mano le chiavi della sua nuova “casa”, Angsa Lazio, l'associazione che riunisce famiglie di persone con autismo a Roma e provincia. La Regione le ha infatti assegnato, con bando pubblico, un immobile in via di Roccabernarda 14/16, confiscato alla criminalità organizzata: diverrà la nuova sede dell'associazione. La cerimonia per la consegna delle chiavi avverrà martedì alle ore 12, presso l'immobile stesso, alla presenza del presidente dell'Osservatorio sulla Legalità, il Prefetto Sodano, il presidente della Regione Lazio Zingaretti e don Luigi Ciotti. Parteciperanno, ovviamente, rappresentanti e famiglie dell'associazione. 

“Sapere che una commissione multidisciplinare della Regione Lazio abbia considerato il nostro progetto convincente e l’abbia preferito ad altri, altrettanto meritevoli, ci inorgoglisce e conferma che la nostra associazione è considerata dalle istituzioni un interlocutore autorevole e credibile sul tema a noi caro dell’autismo – commenta Stefania Stellino, presidente di Angsa Lazio - Questa concessione ci dà anche una grande responsabilità: gestire un centro, così come descritto nel nostro progetto che abbiamo chiamato 'Una casa 100 progetti', non sarà una cosa semplice e ora, come mai in passato, abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti coloro, soci e non, che hanno a cuore le persone con autismo!”. 

Di qui l'appello dell'associazione, che intende mettersi subito al lavoro: “chiediamo a quanti abbiano delle competenze (a vario titolo) personali o di conoscenti, negli ambiti di muratura, idraulica e elettricità, di valutare la possibilità di ritagliare un po’ del loro tempo da settembre da dedicare alla sistemazione della villa, che pur se in buono stato, necessita comunque di alcuni lavori. La villa deve inoltre essere arredata, quindi se avete arredi di cui vi volete liberare o conoscete qualcuno che si trova in questa situazione, fateci sapere, scrivendo info@angsalazio.org. Vorremmo che questa sia considerata la NOSTRA casa – conclude Stellino - un luogo pensato e organizzato per i nostri ragazzi. Un luogo aperto anche a persone che non sono nello spettro, perché non vogliamo isolarci dal mondo. Un luogo accogliente dove tutti possano sentirsi a casa e non ospiti. Sappiamo che non sarà facile, ma noi, genitori abituati a gestire i nostri ragazzi, armati di coraggio e desiderio di costruire qualcosa per loro, risulteremo vincitori anche in questa sfida!”

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Tag: Angsa, Autismo, Beni confiscati

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