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“Strade di pace”, appello di Sant’Egidio contro le guerre. Adesioni in aumento

Iniziativa in programma dal 10 al 12 settembre in Germania. Leader delle religioni mondiali in dialogo con le istituzioni e la cultura. Presenti tra gli altri la Cancelliera Merkel, il grande Imam di Al-Azar, Al Tayyeb, e il presidente del Niger Issoufou – Partecipazione popolare da tutta Europa per dire “no” al terrorismo e alle guerre in nome della religione

02 settembre 2017

ROMA – Aumentano di giorno in giorno le adesioni all’iniziativa “Sete di Pace - Paths of Peace”, l’incontro internazionale nello “spirito di Assisi” che si terrà dal 10 al 12 settembre in Germania, a Münster e Osnabrück, in collaborazione con le diocesi delle due città. Sarà il primo grande evento per la pace del 2017, dopo che, nelle ultime settimane, si è assistito ad una recrudescenza del terrorismo, con gli attentati in Catalogna e in Burkina Faso. “Un’occasione – ha spiegato il presidente di Sant’Egidio Marco Impagliazzo – per lanciare un forte messaggio al mondo. Si deve fare di più – e con urgenza - contro la violenza e per la pace. Un impegno che vede le religioni svolgere un ruolo delicato e importante: possono anche essere manipolate, ma se indirizzate verso il dialogo restituiscono un’anima a Paesi e continenti in crisi e divisi al loro interno”.

box Se ne parlerà per tre giorni in Germania, cuore di un’Europa che, in crisi di solidarietà, deve ritrovare nella costruzione della pace il suo fondamento. Oltre alla presenza di centinaia di autorevoli rappresentanti delle religioni (cristiani, ebrei, musulmani, buddisti e di altre religioni asiatiche), di autorità istituzionali e del mondo della cultura, è prevista una larga partecipazione popolare, con numerosi giovani da tutta Europa, a sostegno dell’incontro, promosso, come ogni anno, dalla Comunità di Sant’Egidio, dopo la storica giornata di Preghiera per la Pace di Assisi voluta da Giovanni Paolo II nel 1986.

All’incontro “Strade di Pace” interverranno la Cancelliera Angela Merkel, il grande Imam di Al-Azhar Al-Tayyeb (massima autorità dell’Islam sunnita, che ha recentemente accolto Papa Francesco al Cairo), il presidente del Niger Mahamadou Issoufou (Capo di Stato di un Paese dove passa il grande flusso dei migranti diretti verso il Nord e strategico per il contrasto al terrorismo), il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, il Patriarca greco ortodosso di Antiochia e di tutto l’Oriente (da Damasco) Giovanni X, il Direttore del Gran Rabbinato di Israele Moshe Dagan, il cardinale Ernest Simoni dall’Albania, padre José Alejandro Solalinde dal Messico (simbolo della lotta al narco-traffico), il cardinale Dieudonné Nzapalainga (Repubblica Centrafricana), il rappresentante dei Rohingya dalla Birmania, Al-Haj U Aye Lwin; il Grande Imam della moschea di Lahore (Pakistan) Muhammad Abdul Khabir Azad, Jeffrey D. Sachs della Columbia University (USA), Parfait Onanga-Anyanga, rappresentante speciale delle Nazioni Unite per la Repubblica Centrafricana, il viceministro degli Esteri Mario Giro, i presidente della commissione Esteri del Senato, Pier Ferdinando Casini, il cardinale salvadoregno Rosa Chavez e numerosi rappresentanti delle religioni orientali.

Tra i temi dei numerosi panel in programma, oltre alla pace e al dialogo interreligioso, la non violenza, il disarmo, le migrazioni, il diritto alla salute, la corruzione e la giustizia sociale. Previsti anche focus su alcuni Paesi come Iraq e Tunisia, con l’intervento di alcuni testimoni.

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