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"Cinemanchìo" sbarca al Lido di Venezia. Per liberare la cultura dalle barriere

Nell'ambito della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, presentazione ufficiale di “Cinemanchìo – Progetto di accessibilità culturale”, realizzato dalla sinergia tra le associazioni Consequenze, Torino + Cultura Accessibile Onlus, Blindsight Project Onlus e Red

05 settembre 2017

- ROMA – Al Lido di Venezia, sbarca anche l'accessibilità. Via le barriere dal cinema e dalla cultura, perché possano essere fruiti e compresi anche da chi ha una disabilità sensoriale e cognitiva: è stato presentato oggi, martedì 5 settembre, presso la Sala Tropicana dell'Italian Pavillon all'Hotel Excelsior del Lido di Venezia, nell'ambito della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, “Cinemanchìo – Progetto di accessibilità culturale”, realizzato dalla sinergia tra le associazioni Consequenze, Torino + Cultura Accessibile Onlus, Blindsight Project Onlus e Red, che da anni lavorano a progetti per la resa accessibile del prodotto culturale alle persone con disabilità sensoriali e cognitive

Obiettivo dell'iniziativa è garantire a centinaia di migliaia di persone la partecipazione attiva e continuativa all’offerta culturale in Italia. Come? Con tutti gli strumenti oggi disponibili: la sottotitolazione per persone sorde e ipoudenti, l’audiodescrizione per persone cieche e ipovedenti e l’adattamento ambientale delle sale cinematografiche per le persone con disabilità cognitive. Cinemanchìo intende quindi stimolare la messa a sistema del proprio modello, sensibilizzando da un lato il legislatore al perfezionamento della recente “Legge Cinema”, dall'altro il mondo della produzione, della distribuzione e degli esercenti cinematografici, perché realizzino in modo sistemico la resa accessibile del prodotto filmico. 

E perché la proposta non sia astratta e non resti un'intenzione vaga, Cinemanchìo prevede quattro obiettivi pratici e facilmente “accessibili” : primo, la realizzazione di sottotitolaggio e audiodescrizione per almeno 40 film a stagione; secondo, l'organizzazione di proiezioni con Friendly Autism Screening, almeno una domenica al mese; terzo, la creazione di una struttura formativa per il sottotitolaggio e l’audiodescrizione e per altre attività correlate; quarto, la realizzazione di un festival tematico internazionale. Il progetto pilota – che ha ottenuto un sostegno di Siae - prevede la realizzazione di percorsi di accessibilità in 4 importanti città italiane e partirà da settembre 2017, con la resa accessibile del film “La musica del silenzio” di Michael Radford, istribuito da QMI Stardust dal 18 settembre; e con le proiezioni “Friendly Autism screening” per i bambini, la domenica mattina nel circuito Uci. Il progetto ha il patrocinio del Mibact, il sostegno di Siae e si avvale della partnership sociale di Angsa.

© Copyright Redattore Sociale

Tag: mostra del cinema di venezia, barriere, Festival di Venezia, Accessibilità

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