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Castiglion della Pescaia, Melio al sindaco: "Andiamo in vacanza insieme"

Dopo la foto in cui il sindaco Farnetani è immortalato accanto ad Alex Zanardi, il giovane disabile di ‘Vorrei prendere il treno’ scrive al primo cittadino: “Bene la foto con il campione paralimpico, ma la sua cittadina è una delle più inaccessibili che abbia visitato”.

06 settembre 2017

- FIRENZE – “Sindaco, la prossima vacanza si fa insieme?” Iacopo Melio, fondatore della campagna 'Vorrei prendere il treno', attraverso una lettera aperta, propone al sindaco di Castiglion della Pescaia di trascorrere una vacanza insieme, affinché possa rendersi conto delle difficoltà di accessibilità della cittadina balneare toscana. Una proposta provocatoria che intende sottolineare le difficoltà per i disabili, proprio come Melio, di accedere alle spiagge e alle strutture di Castiglione. L’invito del giovane Melio arriva all’indomani della foto che il sindaco Giancarlo Farnetani si è scattato insieme al pilota disabile Alex Zanardi. 

“Pochi giorni fa Zanardi ha vinto a Pietermaritzburg, in Sudafrica, e così il sindaco Farnetani lo ha premiato nuovamente a nome dell’Amministrazione Comunale per lo splendido successo raggiunto – ha scritto Melio – Ben venga dare visibilità ai campioni, Ma quando si sceglie di imbracciare una “bandiera” occorrerebbe farsi carico dei suoi ideali al cento per cento, in maniera coerente e non solo in parte, giusto il tempo di una foto”.

Poi Melio elenca le tante difficoltà di vivere Castiglione per un disabile. “Castiglione della Pescaia è anche uno dei paesi più inaccessibili che io abbia visitato, e lo dico con un amaro in bocca profondo. Parlo degli attraversamenti pedonali con lo scivolo da un solo lato, mentre sull’altro marciapiede o ti ci fai catapultare oppure torni indietro, rischiando che qualche auto ti schiacci sul ponte. Parlo dei lastroni dissestati in terra, trappola per carrozzine ma anche per passeggini, o anziani, o ragazzi “normalmente” infortunati con una stampella. Parlo degli esercizi commerciali con gradini alti almeno cinque o sei. Parlo della gelateria che per farti appoggiare ad un tavolino esterno, anche se hai problemi motori ed è quindi un tuo bisogno necessario (altrimenti il gelato non lo mangi) ti obbliga alla “consumazione al tavolo”, facendoti pagare una coppa ben dieci euro. Parlo delle spiagge libere senza una passerella di legno che ti accompagni fino alla riva e dia un po’ di respiro ai tuoi genitori, costretti a sollevarti per decine di metri. Parlo degli stabilimenti balneari con i gradini e senza passerelle, ma anche senza sedie Job per fare il bagno”.

“Caro sindaco Farnetani – scrive quindi Melio - la prossima estate mi piacerebbe trascorrerla insieme a lei. Tranquillo, non le chiedo di mettersi seduto in carrozzina. Le chiedo semmai di spingere la mia, di accompagnarmi qualche giorno. Ammesso che io riesca a trovare un appartamento vicino al mare, a piano terra e con la vasca (non ci sono mai riuscito, il mio aveva quattro gradini all’ingresso e la doccia, purtroppo, nonostante i cari prezzi), la porto a prendere un caffè in pasticceria (buonissima, anche se devo restare ai tavoli fuori) e poi ci facciamo un tuffo in mare. O meglio, lo fa lei, io da solo potrei arrivare solo in passeggiata… Però la guardo, e sorrido lo stesso, perché anche se da lontano, le cose belle restano pur sempre belle. E Castiglione è proprio bellissima”.

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