:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

"La musica del silenzio", il film (accessibile) arriva nelle sale

Grazie al Progetto Cinemanchìo, presentato al Festival di Venezia, il film ispirato alla vita di Andrea Bocelli potrà essere fruito con l’aiuto della sottotitolazione facilitata e dell’audiodescrizione, scaricabili da una app. In oltre cento sale italiane, dal 18 settembre

12 settembre 2017

ROMA – La storia del cantante cieco Andrea Bocelli potrà essere “visto” che da chi non vede e sentito anche da chi non sente: “La musica del silenzio”, di Michel Radford, è infatti la prima pellicola che aderisce al progetto per l'accessibilità culturale “Cinemanchìo, lanciato ufficialmente nei giorni scorsi al festival di Venezia. Ciò significa che potrà essere fruito anche da spettatori sordi o ciechi, con l’aiuto della sottotitolazione facilitata e dell’audiodescrizione scaricabili da una app. Il film, con Toby Sebastian, Luisa Ranieri e Antonio Banderas, uscirà in più di cento sale italiane il 18-19-20 settembre per Qmi Stardust.

-“Cinemanchìo”, patrocinato dal Mibact e sostenuto da Siae, è realizzato dalla sinergia tra le associazioni Consequenze, Torino + Cultura Accessibile Onlus, Blindsight Project Onlus e Red, che da anni lavorano per la resa accessibile del prodotto culturale alle persone con disabilità sensoriali e cognitive. La resa accessibile è integrata nella produzione: la sottotitolazione facilitata sarà inserita nella proiezione, oppure sarà scaricabile come l’audiodescrizione da una app apposita. Quindi il film è accessibile su schermo, su tablet o smartphone. Sottotitoli e audiodescrizione sono sincronizzati al film così da rendere perfettamente agevole e accessibile a tutti l’esperienza e l’emozione del film in sala. 

Sinossi. Amos Bardi – alter ego di Andrea Bocelli – nasce con il dono di una voce che si manifesta di gran pregio fin da bambino, nello stesso tempo però soffre di un grave problema agli occhi che lo rende quasi cieco. La malattia lo costringe a un calvario di interventi chirurgici. Presto Amos deve separarsi dalla famiglia per entrare in istituto per non vedenti e imparare il Braille. È proprio lì che una pallonata in faccia lo porta alla cecità totale. Nonostante tutto Amos non si arrende. La sua vita sarà una sfida senza soste fino a quando riuscirà a ottenere il primo vero successo in palcoscenico con l’esecuzione del Miserere. 

© Copyright Redattore Sociale

Stampa Stampa