Testamento solidale: 1 notaio su 4 lo ha già fatto

Alla vigilia della giornata internazionale del lascito solidale, il Comitato Testamento Solidale ha presentato oggi a Roma un’indagine realizzata tra i notai del Consiglio Nazionale del Notariato. Un notaio su due è intenzionato a donare fino al il 20 per cento del proprio patrimonio

12 settembre 2017

- ROMA - In Italia un notaio su 4 ha scelto il testamento solidale. Lo rivela l’ultima indagine realizzata tra i notai del Consiglio Nazionale del Notariato e presentata oggi a Roma dal Comitato Testamento Solidale, in occasione della giornata internazionale del lascito solidale celebrata il 13 settembre. Oltre a fornire informazioni a chi vuole donare parte dei suoi beni a enti benefici, i notai italiani sono i primi a credere in questa forma di beneficienza: 3 notai su 10 hanno già redatto il loro testamento e in 1 caso su 4, ha inserito un lascito scegliendo uno o più progetti benefici.

Il 63 per cento degli intervistati ha dichiarato che è propenso a prendere in considerazione l’ipotesi di fare un testamento solidale in futuro. Quasi sette notai su dieci ritengono che devolvere una parte della propria eredità per sostenere cause benefiche sia una scelta nobile e coraggiosa, a patto che si raccolgano tutte le informazioni necessarie sull’organizzazione no profit e sulle modalità con cui verrà impiegata la propria donazione.

Inoltre, il 48 per cento del campione non esclude di suggerire questa forma di solidarietà anche ad amici e parenti. Un notaio su due è intenzionato a donare in solidarietà fino al il 20 per cento del proprio patrimonio. Il 23,98 per cento degli intervistati preferisce donare parte dell’eredità a più cause sociali così da poter aiutare un maggior numero di persone. Il 18,88 per cento vorrebbe aiutare la ricerca scientifica, seguita dall’assistenza a persone con disabilità (17,60 per cento). Tra le diverse possibili forme di donazione che si possono scegliere nel momento in cui si decide di fare un lascito la quasi totalità del campione (80,21 per cento) è più propenso a lasciare somme di denaro, titoli o azioni; pochi i lasciti sotto forma di immobile o terreno (3,08 per cento) o polizze (2,31 per cento). Rari i casi di donazioni sotto forma di gioielli, opere d’arte o arredi (0,77 per cento).

Nell’83,86 per cento dei casi il lascito solidale risulta essere una scelta individuale, sia perché la famiglia vuole lasciare piena libertà di azione e non ritiene necessario il loro coinvolgimento (40.19 per cento), sia perché i notai stessi non li hanno resi partecipi di questo passo (43,67 per cento).

“Oltre a far conoscere e spiegare come si predispone un testamento solidale, i notai sono anche i primi a credere nell’importanza di questo gesto, che non toglie niente ai propri cari, tutelati dalla quota legittima, ma può essere decisivo per la vita di tante persone”, ha dichiarato Gianluca Abbate Responsabile per i Rapporti con il Terzo Settore del Consiglio Nazionale del Notariato.

A livello nazionale, secondo l’ultima ricerca effettuata da Eurisko, il 14 per cento degli italiani ha già fatto (3 per cento) o intende fare un lascito solidale (11 per cento) e, in particolare, oltre una persona (o una coppia) senza figli su 4 (27 per cento) è orientata a lasciare parte del proprio patrimonio a una o più associazioni nel proprio testamento. 

© Copyright Redattore Sociale