:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

"Buone notizie": il sociale in prima pagina, ma senza buonismo

Presentato ieri a Milano il nuovo settimanale del Corriere della Sera. Ogni martedì in edicola le storie e i progetti di milioni di volontari e migliaia di associazioni che compongono il Terzo settore. Tra i membri del comitato scientifico anche CSVnet

13 settembre 2017

Corriere Buone Notizie

- Si chiama “Buone Notizie” ma non sarà un giornale “buonista”: è questa la sfida lanciata ieri (12 settembre) a Milano dai vertici del Corriere della Sera durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo settimanale, in edicola tutti i martedì a partire dal 19 settembre.
“Buone Notizie. L’impresa del bene”: è questo il titolo completo del settimanale, che sarà distribuito gratuitamente insieme al quotidiano; “Vogliamo vedere il mondo mezzo pieno e raccontare le storie di tutti coloro che si impegnano ogni giorno per risolvere i problemi; siamo i primi a farlo, per questo è un progetto a cui teniamo tantissimo” ha spiegato la vicedirettrice Barbara Stefanelli che ha presentato il nuovo inserto alla Sala Buzzati del Corriere a Milano, insieme al direttore Luciano Fontana, la responsabile della testata Elisabetta Soglio e l’editore Urbano Cairo.

Una buona notizia quindi per il Terzo settore, fatto di milioni di volontari e migliaia tra associazioni, cooperative, fondazioni, gruppi informali. Sono loro i protagonisti del nostro nuovo progetto, sulla carta ma anche dietro le quinte: molte sigle del non profit, fra cui anche CSVnet, fanno parte del comitato scientificoci aiuteranno a cambiare registro, a non raccontare solo il lato oscuro della realtà” ha chiarito il direttore del Corriere Luciano Fontana.

Non a caso Stefano Zamagni, uno dei 17 membri del comitato scientifico e intervenuto durante il dibattito, ha sottolineato quanto questo progetto editoriale sia importante per il Terzo settore, riconosciuto con la recente riforma e ora attraverso le pagine del più grande giornale italiano, letto ogni giorno da milioni di italiani; “Il Terzo settore ha bisogno di riconoscimento per valorizzare quello che fa. Del resto come diceva Aristotele, la virtù è più contagiosa del vizio ma a condizione che venga fatta conoscere altrimenti non produce il contagio”.

Anche il sottosegretario Luigi Bobba, il padre della riforma, ha ricordato come 20 anni fa “il sociale era il mondo degli “invisibili”, difficile da raccontare. La legge 106 e i decreti legislativi approvati di recente hanno definito un sostanziale riordino del settore anche se tutti hanno scommesso che non ce l’avremmo fatta”; e detta l’agenda dei prossimi mesi: “entro luglio del prossimo anno saranno completati tutti i decreti amministrativi e stiamo provvedendo ad istituire il consiglio nazionale del terzo settore. Abbiamo avviato il lavoro con le regioni per la costituzione del registro unico e stabilito un protocollo d’intesa con Agenzia del demanio e comuni per il riutilizzo dei beni confiscati e in disuso”. Tra i successi della riforma, Bobba ricorda anche i Centri di Servizio per il Volontariato “una rete che si è costituita in questi anni e che la riforma ha valorizzato come agenti di sviluppo del volontariato sui territori”; tra le opportunità infine Bobba ha annunciato “il fondo da 60 milioni di euro per il bando che finanzierà i progetti più innovativi del volontariato e che sarà pubblicato entro dicembre”.

È ora di raccontare questo mondo con metodo “non vogliamo parlare solo di storie ma fare in modo che questo settimanale diventi la ‘piattaforma del terzo settore’ ha sottolineato la responsabile Elisabetta Soglio illustrando il numero zero dopo aver presentato un video sui numeri del non profit con i volti dei volontari presi dal progetto fotografico "Tanti per tutti. Viaggio nel volontariato italiano" di CSVnet e Fiaf. Spazio quindi a temi e approfondimenti utili, come le pagine dedicate ai bandi, alla sostenibilità, agli esempi migliori di impresa sociale, ma anche ad eventi e iniziative dedicate al non profit. 
Sarà possibile seguire Buone notizie su FacebookTwitter e a breve sarà inaugurato anche il sito web buonenotizie.corriere.it, che darà ampio spazio a storie e iniziative segnalate direttamente da utenti e associazioni. (Clara Capponi)

© Copyright Redattore Sociale

Stampa Stampa