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Festival delle letterature migranti. "Palermo, capitale delle culture"

Terza edizione dal 4 all'8 ottobre con autori da tutto il mondo, artisti, registi, giornalisti, docenti: 150 ospiti, 100 incontri, 50 libri e 19 luoghi in città

16 settembre 2017

Festival letteratura migranti

PALERMO - 150 ospiti, 100 incontri, 50 libri e 19 luoghi di Palermo sono i numeri della terza edizione del Festival delle Letterature migranti in programma dal 4 all'8 ottobre. La kermesse culturale, promossa dal Comune di Palermo e dall’associazione Festival delle Letterature migranti valorizza la natura migrante della stessa letteratura e gli autori capaci di trasmettere dialogo e pace tra culture differenti. Centinaia sono gli autori da tutto il mondo, artisti, registi, giornalisti, docenti che racconteranno le migrazioni come condizione ordinaria, e non più straordinaria, della vita dei popoli. Il programma, infatti, è molto ricco e articolato con decine di tavole rotonde, presentazioni di libri, incontri nelle scuole, letture, workshop, mostre, proiezioni cinematografiche, performance teatrali, un inedito progetto musicale e un unico punto di vista: quello della mobilità come diritto, dell’incontro tra culture e del dialogo tra fedi differenti.

Si inizierà con l'anteprima il 3 ottobre con l'inaugurazione della strada che circoscrive l'antico porto della Cala che verrà intitolata "Lungomare delle migrazioni". Tra i tanti appuntamenti il 6 ottobre alle ore 20 a p.zza Bellini sei minori stranieri non accompagnati insieme ai tutor del centro sperimentale di cinematografia della città proporranno il laboratorio-documentario "Attraverso Palermo" guidati dai filmaker Letizia Gullo e Pierfrancesco Li Donni. Il programma del festival, redatto da un comitato guidato dal -giornalista Davide Camarrone, direttore artistico e dallo scrittore Giorgio Vasta, costituisce una sorta di guida al contemporaneo.

Il festival propone, in particolare cento conversazioni letterarie a partire da 50 libri a cui prenderanno parte circa 150 tra autori e discussant. Il programma letterario è diviso in sei cornici tematiche: la sezione Alfabeti dedicata ai fenomeni della contemporaneità; Lost (and Found) in Translation sul tema della traduzione; Palermo a pezzi sul racconto della città di Palermo; Meticciati in cui si riflette sull’esperienza della mescolanza; la sezione Terre perse dedicata al tema dei luoghi che mutano la propria identità; Come stare al mondo, sezione che ospita interventi di autori che in modi diversi – dalla scrittura narrativa al reportage televisivo – si confrontano con il racconto di come gli esseri umani stiano al mondo.

Tra gli autori, numerosi testimoni italiani, europei e provenienti dall'Africa, dal Medio e dall'Estremo Oriente. Tra questi segnaliamo Frank Westerman, giornalista e scrittore olandese, la scrittrice e giornalista Flore Murard-Yovanovitch, lo psicologo Fabrice Olivier Dubosc, che riflette sulle possibili forme di una psicologia coloniale, la scrittrice e giornalista siriana Samar Yazbek, lo scrittore ceco Patrik Ouredník. Il pianista iraniano Ramin Bahrami sarà il protagonista indiscusso della sezione musicale del festival diretta da Dario Oliveri e realizzata in collaborazione con il Teatro Massimo di Palermo, il Conservatorio di Musica “Vincenzo Bellini” e la Fondazione Sicilia a Palazzo Branciforte.

Come ogni anno, il Festival dedica una speciale attenzione agli studenti di tutte le età. Inoltre, quest’anno in collaborazione con Palermo Baby Planner il festival ospiterà una sezione dedicata ai piccoli amanti della lettura: protagoniste degli incontri per le scuole primarie saranno le scrittrici per l’infanzia Annamaria Piccione e Sofia Gallo. Inoltre venerdì 6 ottobre a Piazza Bellini le scolaresche potranno partecipare alle attività proposte dal collettivo artistico Giocherenda, formato da giovani rifugiati: un’esperienza che è tanto un laboratorio di narrazione quanto una forma di educazione all’interculturalità, all’empatia e alla cittadinanza attiva.

“Il Festival delle Letterature Migranti ha a Palermo la sua più naturale collocazione - ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando - perché Palermo è sempre più la capitale dell'incontro fra le culture e delle culture migranti e dei migranti. Il calendario di questa terza edizione si preannuncia pieno di eventi, incontri e stimoli che sono, materialmente e nello spirito, un prologo a quanto stiamo programmando per l'anno in cui Palermo sarà capitale non solo della cultura italiana, ma soprattutto delle culture che qui hanno luogo di espressione e reciproco arricchimento".

"In questa terza edizione – ha detto Davide Camarrone - si darà grande spazio alle storie, alle avanguardie, ai diritti umani, al tema delle traduzioni e della conoscenza di culture differenti. Proponiamo differenti linguaggi, migrazioni tra generi e narrazioni. Tanti i discussant con i quali gli ospiti si confronteranno: una comunità tutta palermitana, perché Palermo è un luogo interessante, un interessante punto di vista ma è soprattutto un'interessante griglia interpretativa del nostro tempo. Tanti sono anche i volontari per un'altra parola chiave del nostro tempo che è condivisione in una città accogliente". (set)

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