:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

“7 Tavole”, quando l’alta cucina aiuta le persone con disagio

Sette cene con 7 grandi chef, 7 temi sul rapporto tra cibo, territorio e cultura, un unico tavolo per valorizzare la dimensione conviviale. Il progetto della cooperativa Eta Beta di Bologna servirà a finanziare la formazione in ambito gastronomico per 5 persone seguite dai servizi di salute mentale. Stasera il primo appuntamento

18 settembre 2017

Sette tavole 1

BOLOGNA – “Non sapevamo che fosse impossibile, per questo lo abbiamo realizzato”. A parlare sono i promotori di 7 Tavole”, progetto che coniuga l’alta cucina con il - sociale. A idearlo la cooperativa Eta Beta di Bologna insieme al ristorante Marconi, al professor Massimo Montanari (docente di Storia e cultura dell’alimentazione) e alla cooperativa Lai-momo, quest’ultima metterà a disposizione le sue competenze su comunicazione sociale e promozione del benessere di persone in situazione di disagio sociale. In cosa consiste? Sette cene allo spazio Battirame, luogo simbolico per la creatività e l’impegno sociale rigenerato da Eta Beta (e allestito con cucina, sala e orti che forniranno parte delle materie prime alle cene), 7 chef di fama internazionale sensibili alle tematiche sociali che si sono cimentati con 7 temi sul rapporto tra cibo, territorio e cultura scelti da Montanari, un unico tavolo per tutti i commensali per valorizzare il momento conviviale e la dimensione relazionale e un intervento artistico per ogni cena a cura da Joan Cruos e Lido Vannucchi. Il ricavato delle cene servirà per finanziare un progetto di formazione in ambito gastronomico rivolto a 5 persone in situazione di disagio sociale o personale, individuate dal Dipartimento di salute mentale dell’Ausl di Bologna con cui Eta Beta collabora.

Sette tavole 2

Gli chef che parteciperanno a “7 Tavole” hanno un punto in comune: ognuno di loro ha sviluppato nel tempo una forte identità a partire dal proprio territorio, valorizzando e sviluppando una cucina in base alla propria personalità, agli ingredienti presenti nella natura in cui sono immersi, senza perdere di vista il concetto di recupero. Chi sono? Aurora Mazzucchelli, Gianluca Gorini, Entiana Osmenzeza, Antonia Klugmann, Pier Giorgio Parini, Cristiano Tomei, Joan Roca. E si cimenteranno con 7 temi socio-culturali scelti da Montanari che accompagnano la storia alimentare dell’uomo: rispettivamente “Il cibo della madre: il gesto”, “Riconoscere il cibo: l’uomo davanti alla natura”, “Il lavoro crea cibo: i nostri paesaggi naturali e agricoli”, “La geografia del cibo: le stagioni si incontrano”, “La conservazione del cibo: fermare le stagioni”, “L’arte della gastronomia: trasformare il cibo”, “La socialità e la condivisione: il cibo parla tante lingue”.

Cristiano Tomei
sette tavole 3

Il primo appuntamento è stasera alle 12.30 allo spazio Battirame (via del Battirame 11) con lo spagnolo Joan Roca e lo staff del Celler de Can Roca di Girona, in Spagna, ristorante con 3 stelle Michelin ed eletto miglior ristorante al mondo secondo The World’s 50 Best Restaurants. A condurlo 3 fratelli, Joan, Jordi e Josep Roca (chef, pasticcere e sommelier) che hanno sviluppato la passione per la cucina dai genitori che, a loro volta, l’avevano imparata dai nonni. Il 25 settembre alle 20 è la volta di Aurora Mazzucchelli, a cui si deve il coinvolgimento degli altri chef, il 9 ottobre alle 20 tocca a Pier Giorgio Parini, tra i 10 cuochi più promettenti a livello internazionale secondo il Wall Street Journal (2010), il 23 ottobre alle 20 la protagonista sarà Entiana Osmenzeza, che ha lavorato con Marchesi e Pierangelini e al Noma (quattro volte miglior ristorante del mondo secondo The World’s 50 Best Restaurants) e che ora ha un suo locale. Si prosegue il 15 novembre alle 20 con Cristiano Tomei, il cui ristorante “L’Imbuto” si trova all’interno del Lucca Center of Contemporary Art, il 28 novembre alle 20 con Gianluca Gorini, chef del “DaGorini” che aprirà a breve a Bagno di Romagna e le cui parole d’ordine saranno materia, territorio e identità, e il 5 dicembre alle 20 con Antonia Klugmann, chef di “L’argine a Vencò” che sostituirà Carlo Cracco nella prossima stagione di Masterchef. Il corso di formazione in gastronomia partirà nella primavera 2018. Si tratta di 2 mesi di corsi che si svilupperanno in 2 direzioni: un mese di formazione certificata, legata all’aspetto legislativo della cucina, e un mese di pratica all’interno dello Spazio Battirame sostenuti dall’apporto tenico di Zanussi e di insegnanti specializzati. (lp)

Joan Roca e lo staff del Celler de Can Roca di Girona
sette tavole 4

© Copyright Redattore Sociale

Tag: cucina, Disagio sociale

Stampa Stampa