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Ambasciatori dello sport paralimpico: a Milano 50 campioni per raccontarsi

Gireranno l'Italia per visitare scuole e unità spinali e incontrare bambini e ragazzi con disabilità. Parleranno della loro esperienza e di come lo sport ha cambiato la loro vita, in meglio. Pancalli (Cip): "Dare ai giovani una speranza, un obiettivo, uno strumento per risollevarsi"

20 settembre 2017

"Team Ambasciatori" paralimpici

- MILANO - "Il risultato più bello sarà quello di vedere il sorriso sui bambini e ragazzi con disabilità che iniziano a fare sport": Luca Pancalli, presidente del Comitato italiano paralimpico, ha presentato così il senso del lavoro che svolgeranno i 50 atleti paralimpici del "Team ambasciatori". Gireranno per scuole e ospedali per parlare della loro esperienza e di come lo sport ha cambiato la loro vita, in meglio. "Ci sono ragazzi in un letto di un'unità spinale o in altri luoghi che non sanno che esiste lo sport paralimpico -ha aggiunto Pancalli-. E il giro d'Italia degli ambasciatori servirà proprio a dare questi giovani una speranza, un obiettivo, uno strumento per risollevarsi".

Il progetto è stato presentato questa mattina nel grande atrio centrale della Stazione centrali di Milano, attirando la curiosità dei tanti viaggiatori che si sono fermati anche solo per pochi minuti per ascoltare campioni come Alex Zanardi (capitano del Team degli ambasciatori) o Bebe Vio. "Spero di poter essere, insieme agli altri atleti, un punto di riferimento per chi magari crede che la vita dopo un determinato episodio non possa offrire altro - ha detto Zanardi-. Mi auguro che siano in tanti a vederci e a pensare di poter fare anche loro quello che facciamo noi".

"Trovo molto bello che da un luogo come questo, da una grande stazione possa partire un messaggio così forte -ha detto il ministro dello Sport, Luca Lotti-. L'obiettivo del Governo è di spingere un più avanti questo treno perché arrivi ovunque in Italia e raggiunga tutti i ragazzi con disabilità". (dp)

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