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Suicidi, in Toscana sono 300 ogni anno. Gli uomini sono il quadruplo delle donne

Secondo i dati del Centro di ascolto toscano, sono soprattutto gli uomini a togliersi la vita. Aumentano gli adolescenti che chiedono aiuto. Nella regione attivo un numero verde

22 settembre 2017

- FIRENZE - Circa 300 suicidi ogni anno. E’ il numero di persone che si tolgono la vita ogni anno in Toscana. Gli ultimi dati disponibili risalgono al 2014, quando si sono tolte la vita 295 persone, e mostrano come questo tragico fenomeno riguardi principalmente gli anziani. Il suicidio ha interessato soprattutto gli over 80, pari al 18% delle persone suicidate, seguiti dalla fascia di età 75-79 (12%). Pochi gli adolescenti, anche se aumentano le loro richieste di aiuto per prevenire il suicidio. A suicidarsi sono prevalentemente uomini (234 maschi contro 61 femmine nel 2014). Le modalità di suicidio sono soprattutto l’impiccagione (39%), seguono le armi (18%) e la precipitazione da un palazzo (16%). Negli ultimi vent’anni, i suicidi in Toscana sono diminuiti di circa il 3%.

Per contrastare il fenomeno, in Toscana è attivo il Centro di ascolto regionale, dove è attivo ormai da anni un numero verde regionale gestito dal Centro di Ascolto Regionale 800098718. Qui è attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18. Rispondono psicologi psicoterapeuti pronti ad accogliere la richiesta di aiuto della persona o familiare in difficoltà e con problematica suicidaria e favorire una presa in carico territoriale adeguata. Al numero verde, spiegano i responsabili, chiamano ragazzi con problematiche esistenziali, amici o parenti che sono preoccupati per la situazione di una persona a loro cara, adulti che vivono situazioni di criticità per perdita di lavoro o per motivi familiari, oppure operatori del settore che desiderano discutere insieme di situazioni specifiche.

In Toscana la media del numero di suicidi è in linea con l'andamento nazionale (circa 7 casi per 100.000 abitanti), ma la crisi economica, insieme ad altri fattori di rischio legati alla società che muta nel tempo, cambia radicalmente l'approccio al tema in ambito preventivo. È per questo motivo che la Toscana ha intrapreso un percorso di intervento su tutto il territorio regionale, che mira ad intercettare i casi a rischio, tenendo presenti tutti i fattori di rischio correlati, tra cui isolamento sociale, disagio psichico, dipendenze, bullismo. 

“Il Centro di ascolto regionale ricopre un ruolo centrale nella prevenzione al suicidio – ha detto l’assessore alle politiche sociali della Regione Stefania Saccardi – E’ un centro che svolge un prezioso lavoro di accoglienza e supporto psicologico delle persone in difficoltà che in qualche modo hanno a che fare con la problematica del suicidio. Professionisti specializzati, in raccordo con i servizi di salute mentale, insieme ai Comuni e alle istituzioni locali, continueranno a lavorare insieme per intercettare il bisogno prima che si manifesti in patologia, perchè riteniamo che la prevenzione sia un pezzo importante del diritto alla salute, specialmente quando si parla di giovani e adolescenti”.

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