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"Tutti", gli operatori del sociale si raccontano in un libro

L’iniziativa è promossa dalla Biennale della Prossimità di Bologna e nasce con l’intento di offrire uno spazio espressivo a quanti operano nel sociale

26 settembre 2017

- FIRENZE – Si chiama ‘Tutti. Racconti dal sociale’ ed è il libro che raccoglie i racconti di 28 operatori del sociale che hanno scelto il codice letterario per raccontare e raccontarsi, stimolati da un unico incipit. “Pensi che a te non succederà mai, che non ti può succedere, che sei l’unica persona al mondo a cui queste cose non succederanno mai e poi, a una a una, cominciano a succedere tutte, esattamente come succedono a tutti gli altri” (da Diario d’inverno di Paul Auster).

Il libro nasce dal desiderio di far emergere le voci di un mondo troppo spesso “confinato”.  Tutti è la sua volontà di espressione, la sua capacità narrativa, la sua storia, le sue emozioni, Tutti nessuno escluso. L’iniziativa è promossa dalla Biennale della Prossimità di Bologna e nasce con l’intento di offrire uno spazio espressivo a quanti operano nel sociale, partendo dalla consapevolezza che tanti sono gli operatori che praticano i territori narrativi, non solo letterari.

La raccolta riporta in forma letteraria blocchi o frammenti di esperienza lavorativa, di vita vissuta. Gli operatori che raccontano sono sia donne che uomini. Nell’eterogeneità dei racconti si trova uno spaccato della cultura di chi opera nel sociale, con le sue gioie ed amarezze, le sue contraddizioni, la sua creatività, il suo sguardo critico e la sua voglia di futuro.

© Copyright Redattore Sociale

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