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Livorno, due murales raccontano i volontari nel fango

Due opere d’arte, nell’ambito del contest promosso dal Cesvot, sono state dedicate ai cosiddetti ‘Bimbi della mota’, i tanti giovani volontari che hanno spalato il fango dalle case

26 settembre 2017

FIRENZE - “Un tocco dal buio” e “Senza titolo” sono i titoli dei due murales che Livorno dedica ai tanti giovani volontari che nei giorni scorsi si sono prodigati per portare soccorso a chi si è trovato sommerso dall'acqua e dalla mota, ovvero quelli che i livornesi hanno subito chiamato i "bimbi della mota" riprendendo una tipica espressione in vernacolo.

Le due opere sono le “traduzioni visive” di Salvatore Bellavista e di Alice Barbieri che hanno vinto il contest di street art 'SolidArtistica: artisti e volontari per la città' lanciato il 27 maggio scorso, in Piazza Grande, in occasione dell’annuale Festa del Volontariato promossa da Cesvot.

I murales sono in via Zola angolo via del Panificio proprio di fronte alla scuola elementare Puccini - come deciso dal Comune - espressioni della cultura urbana capaci di comunicare a modo loro l'importanza del volontariato.

“Livorno dopo i fatti del 10 settembre – commenta Fiorella Cateni, presidente del Cesvot Livorno - sta vivendo un momento particolare e riconosce la vitale importanza del volontariato variamente organizzato, ma anche quello spontaneo di centinaia e centinaia di giovani che si sono prodigati immediatamente per portare aiuto ovunque ce ne fosse bisogno, con stivali, secchi, pale a spalare fango e a soccorrere chi era isolato, chi aveva perso tutto, a portare un pasto caldo e altro”.

 

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