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Quando il gioco finanzia il sociale: le "good causes" dei big dell'azzardo

Snai, Sisal e Lottomatica sostengono progetti sociali a favore dell'educazione dei minori, di detenuti e rifugiati, nonché la ricerca scientifica per debellare cancro o malattie rare. Dall'analisi dei loro bilanci, ecco l'elenco delle associazioni e fondazioni che accettano finanziamenti

27 settembre 2017

- MILANO - Le principali "Good causes" di tre delle più grandi multinazionali del gioco d'azzardo sono i bambini, i giovani e la loro educazione, nonché la ricerca scientifica per debellare il cancro o le malattie rare. Snaitech, Sisal e Lottomatica per realizzare queste buone cause finanziano progetti di realtà del non profit e del terzo settore. Dall'analisi dei capitoli sulle "Good causes" dei loro bilanci sociali 2016, emerge l'elenco delle 17 associazioni, ong, fondazioni o enti di ricerca sponsorizzate nel 2016: Fondazione Perseus, Coni, Amref, Telethon, associazione Andrea Tudisco, Make-A-Wish, Dynamo Camp, Special Olympics Italia, Fondazione Francesca Rava, Fondazione Ospedale Pediatrico Meyer, la squadra di calcio composta solo da rifugiati Liberi Nantes, Associazione Italia ricerca sul cancro, Fondazione Umberto Veronesi, Associazione Italiana Lotta al Neuroblastoma, le fondazioni Italia Camp e Color you life.
L'anno scorso, inoltre, tutte e tre hanno sostenuto la raccolta fondi per Amatrice. Questo lungo elenco testimonia che esistono due approcci verso il gioco d'azzardo nel mondo non profit: c'è chi ne accetta il sostegno per i propri progetti e chi lo combatte, con campagne che mirano a contrastare la diffusione di slot machine, gratta e vinci e altri giochi. 

Lottomatica sostiene da anni il progetto "Vincere da grandi", realizzato in collaborazione con il Comitato Olimpico nazionale italiano (Coni). "Nel 2016 Vincere da Grandi, è arrivato a Corviale, nella periferia di Roma dove, presso la struttura della SSD Calciosociale, circa 130 giovani praticano gratuitamente varie discipline sportive affiancati da istruttori professionisti - si legge nel bilancio sociale -. È stata inoltre avviata la costruzione di un campo di calcetto nella zona industriale di Rosarno, in provincia di Reggio Calabria". Lottomatica sostiene poi borse di studio, tramite la Fondazione Perseus, per gli studenti della Summer School, organizzata dall’Università Cattolica di Milano. Tra le buone cause c'è anche l'associazione Amref Health Africa-Italia e il suo progetto di Teatro sociale che ha coinvolto 200 giovani tra i 6 e i 18 anni. Nel campo della salute, sostiene Telethon, l'associazione Andrea Tudisco, che gestisce quattro strutture di accoglienza per bambini affetti da gravi patologie e per le loro famiglie provenienti da tutti i Paesi, in cura presso strutture ospedaliere di Roma. Tra i beneficiari, compaiono inoltre le associazioni Make-A-Wish (che esaudisce i desideri di bambini affetti da malattie gravi) e Dynamo Camp (primo Campo di terapia ricreativa rivolto gratuitamente a bambini e ragazzi dai 6 ai 17 anni affetti da patologie gravi e croniche).

Snaitech ha creato iZilove Foundation per "sviluppare iniziative benefiche". "In aggiunta ai progetti di charity pura - si legge nel bilancio sociale 2016 -, si stanno avviando nuove forme di collaborazione con partner legati al mondo dello sport inteso come strumento di aggregazione, di riconoscimento sociale e di crescita oltre che di puro divertimento.
In particolare Snaitech sta sviluppando una collaborazione con Special Olympics Italia, programma internazionale di allenamento sportivo e competizioni atletiche per oltre tre milioni di ragazzi e di adulti con disabilità intellettiva". In occasione dei quarti di finale degli Europei di calcio, Snaitech ha lanciato un torneo benefico sul fantasy “Che Bomber” e il montepremi complessivo è stato devoluto a Fondazione Francesca Rava per aiutare i bambini delle case famiglia di Roma, Milano e Lucca. I bambini sono i beneficiari anche del sostegno alla Fondazione dell’Ospedale Pediatrico Meyer che si occupa di interventi di animazione per i piccoli pazienti dell’ospedale. Con il progetto "Care & Share", infine, Snaitech provvede "all’istruzione e all’assistenza di bambini indiani poveri e bisognosi nelle aree rurali e negli slums della città di Vijayawada nello stato indiana dell’Andhra Pradesh".

Sisal punta su progetti sociali legati allo sport e alla ricerca scientifica. "Sosteniamo, assieme all'AS Roma, l'associazione Liberi Nantes, la prima squadra di calcio in Italia interamente composta da rifugiati e richiedenti asilo riconosciuta dal 2007 dall’Unhcr". Con "We all football" sta finanziando la costruzione di una struttura per promuovere il calcio femminile in carcere. Tra i beneficiari di Sisal ci sono poi le fondazioni Italia Camp, Color Your Life. Sul fronte della ricerca scientifica, ha sostenuto Telethon, l'Airc e la Fondazione Umberto Veronesi. (dp)

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