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Riforma terzo settore, Forum e CSVnet lanciano la raccolta di segnalazioni

In una lettera a tutte le associazioni e ai Centri di servizio per il volontariato i presidenti Fiaschi e Tabò invitano a trasmettere attraverso un modulo online dubbi e problemi rilevati. Saranno portati all’attenzione del governo nella scrittura dei 40 atti normativi mancanti

27 settembre 2017

- La riforma del Terzo settore ha i suoi cinque decreti legislativi, ma perché entri davvero in vigore ci sarà da attendere almeno un anno, entro il quale dovrebbero essere varati circa 40 testi normativi dai ministeri competenti. Mentre in tutta Italia si susseguono già decine di convegni sulla riforma, i veri giochi si faranno nella imminente scrittura di quei testi, per i quali il governo sta coinvolgendo esponenti del non profit.

È questo il motivo per cui ieri i presidenti del Forum Terzo settore e di CSVnet, Claudia Fiaschi e Stefano Tabò, hanno lanciato una raccolta di segnalazioni di dubbi e problemi rilevati dalle associazioni e dai Centri di servizio aderenti. La richiesta è quella di compilare un modulo online con tali segnalazioni, che saranno poi sistematizzati al fine di “portare contributi alla elaborazione degli atti e dei decreti ministeriali attuativi della riforma, - scrivono i presidenti in una lettera. - Coloro che volessero segnalare più quesiti potranno compilare più di una scheda. In tal modo vogliamo raccogliere anche le eventuali risposte già fornite da enti pubblici sulle problematiche oggetto delle segnalazioni”. L’invito è anche a diffondere questa opportunità “il più capillarmente possibile a tutte le organizzazioni di Terzo settore per consentire la massima partecipazione e ascolto”.

“Questa iniziativa, - concludono i due presidenti, - si inserisce in un più ampio percorso di collaborazione tra Forum nazionale del Terzo settore e CSVnet per diffondere la conoscenza della riforma del Terzo settore. Sono infatti in corso di preparazione una serie di materiali informativi sulle novità introdotte e alcuni strumenti formativi sugli aspetti più critici e delicati. Si tratta di un impegno rilevante che, considerato l’ancor lungo percorso attuativo della riforma, ci impegnerà nei prossimi mesi”.

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