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Welfare, arrivano i nonni "sociali" per i genitori in difficoltà

Interventi che sostengono quelle necessità che i nidi e le scuole materne non sono in grado di soddisfare: in tre anni oltre 1000 bambini e famiglie coinvolti e un finanziamento che supera i 2 milioni. Progetto promosso da Auser Lombardia e finanziato dal Bando Prima infanzia dell’Impresa Sociale “Con i Bambini”.

28 settembre 2017

- ROMA -  Creare una rete di "nonni sociali" a disposizione della comunità e a sostegno dei genitori in  difficoltà per il contrasto alla povertà educativa. Nonni non solo per i propri nipoti, ma anche per chi i nonni non li ha, come i bambini di origine straniera o per chi viene da famiglie complicate. È il progetto promosso da Auser Lombardia (“I nonni come fattore di potenziamento della comunità educante a sostegno delle fragilità genitoriali”) approvato in questi giorni, e finanziato dal Bando Prima infanzia 2016 dell’Impresa Sociale “Con i Bambini”. L'obiettivo è realizzare interventi saranno finalizzati ad integrare e sostenere bisogni e necessità che i nidi e le scuole materne attuali non sono in grado di soddisfare; "questo - sottolineano  i promotori in una nota -  in considerazione dei nuovi fenomeni migratori, della crisi economica e del radicale cambiamento dell’organizzazione e degli orari  di lavoro".

"I nonni da sempre svolgono un ruolo fondamentale di supporto e di aiuto nel welfare familiare. - spiegano - Sono un punto di riferimento affettivo, educativo con il loro bagaglio di esperienza e di memoria, sono un sostegno importate nella cura dei nipoti. Un lavoro faticoso ma gratificante. L’idea del progetto nasce proprio da qui. Il bando riguarda la fascia d’età 0-6 anni, una fase in cui l’apprendimento segna fortemente la vita futura". 

Il progetto, che vede come capofila Auser Lombardia, coinvolge una rete di 47 partner tra cui Auser Toscana, Auser Umbria, Auser Basilicata, Università Bicocca, Università di Firenze, la Fondazione Asilo Mariuccia di Milano, l’Istituto degli innocenti di Firenze, Comuni e cooperative sociali. In tutto verranno coinvolti 16 comuni, 4 istituti comprensivi, 8 cooperative, 4 università e istituti di ricerca,1 fondazione e 14 associazioni Auser.  Il progetto durerà 3 anni, si pensa di raggiungere nel triennio una platea di oltre 1000 bambini con le loro famiglie. Il finanziamento previsto supera i 2 milioni e 150 mila euro.

In Lombardia sono stati scelti Sesto San Giovanni e la provincia di Cremona, comuni che, sia pure per motivi diversi, sono emblematici di tali bisogni. In Toscana si prevedono attività di sostegno a genitori “single” e a famiglie di migranti, in Umbria  sono stati scelti piccoli comuni e realtà che stanno accogliendo le comunità terremotate e in Basilicata 4 comuni che hanno problemi di spopolamento e di integrazione dei migranti. L’Università Bicocca assicurerà l’impianto pedagogico dell’intero progetto e realizzerà i moduli formativi. Le sedi Auser verranno utilizzate per accogliere, informare, creare comunità, organizzare momenti di festa e condivisione, laboratori.

© Copyright Redattore Sociale

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