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Boschi chiude la Conferenza sulla famiglia. "Il lavoro, l'aiuto più grande"

La sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio chiude la due giorni in Campidoglio: “Grande lavoro, segnali importanti”. Ma annuncia che le riforme più ampie, ad iniziare da quella fiscale, saranno pane solo “per la prossima legislatura”

29 settembre 2017

- ROMA - Le tante proposte arrivate dalla Conferenza nazionale sulla famiglia, a iniziare dalla proposta di riforma fiscale, rappresentano “prospettive che riguarderanno la prossima legislatura” perché “necessitano di tempi diversi” rispetto a quelli che il governo ha di fronte. Alcuni “segnali molto importanti” sono però stati dati nel corso degli ultimi tre anni e nella prossima legge di bilancio saranno possibili alcuni interventi limitati, come il rafforzamento della lotta contro la povertà e “io spero anche l'agevolazione fiscale per l'acquisto dei mobili che è stata di sostegno a tante giovani coppie e non solo". Lo ha detto la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi, chiudendo la Terza Conferenza nazionale sulla famiglia in Campidoglio.

Nel suo intervento Boschi ha parlato di “due giornate belle e impegnative”, ha sottolineato l’approccio “molto concreto e pragmatico” che è stato scelto “per affrontare non solo questioni di carattere giuridico ma anche per provare a dare risposte di lungo periodo”. “Abbiamo voluto confermare questo appuntamento anche se cade a pochi mesi dalla fine della legislatura e dunque del nostro mandato di governo: questa Conferenza è stata utile non solo per le proposte che sono arrivare ma anche perché ha posto la famiglia al centro del dibattuto pubblico di questi due giorni”.

Quanto agli interventi, Boschi ha passato in rassegna quelli compiuti dai governi Renzi e Gentiloni: ha citato il Fondo per la non autosufficienza (che era precipitato a zero nel 2012 con il governo Berlusconi e che è stato riportato a quota 500 milioni, di cui 50 a carico delle Regioni), ha citato il sostegno alla natalità con il bonus bebé, l’agevolazione baby sitting, i 100 milioni di investimento per nuovi asili nido ora in mano alle regioni, le misure di sostegno alle giovani coppie su mutui e ristrutturazioni (con auspicio, come detto, che nella legge di bilancio 2018 trovi spazio il bonus mobili). E naturalmente la legge contro la povertà, con l’ipotesi di rivedere il Rei prestando maggiore attenzione alle famiglie con più di 5 componenti.

Le proposte arrivate dalla Conferenza sono “riforme più ampie che non possiamo escludere a priori ma che riguarderanno la prossima legislatura: come esponente politico che auspica di poter contare su un altro periodo di tempo noi assumiamo su di noi la responsabilità di proseguire questo lavoro nei cinque anni successivi, perché si tratta di sfide importanti alle quali non vogliamo sottrarci”, dice Boschi.

E in ogni caso, sottolinea la sottosegretaria, le misure per rilanciare l’occupazione rilanciano anche la famiglia: “La prima vera riforma per le famiglie è quella di sostenere il mercato del lavoro, perché se tu hai un lavoro stabile a fare un figlio ci pensi con più serenità. L’occupazione femminile non è mai stata così alta dal 1976, ma è ancora troppo poco, perché se le donne non lavorano il paese perde la metà delle sue competenze”.

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