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Toscana, un bambino su quattro è sovrappeso

Indagine ‘Okkio alla salute’ della Regione: sette bambini su dieci non fanno un’adeguata attività fisica, poco più di 3 su 5 fanno una colazione sana. L’assessore Saccardi: “Attraverso questa ricerca, metteremo a punto programmi sempre più mirati per la promozione di stili di vita sani nei bambini”

29 settembre 2017

- FIRENZE - Un bambino toscano su 4 è in eccesso di peso, poco più di 3 su 5 fanno una colazione sana, solo 3 su 10 fanno un'attività fisica sufficiente. Sono alcuni dei risultati dell'indagine "Okkio alla salute" edizione 2016, la quinta dal 2008, presentati stamani dall'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi, assieme a Giacomo Lazzeri, del Dipartimento di medicina molecolare e dello sviluppo dell'Università di Siena.

"Okkio alla salute" è un'iniziativa nata dalla collaborazione tra scuola e sanità, con lo scopo di raccogliere, attraverso l'utilizzo di metodologie e strumenti standardizzati, informazioni su situazione nutrizionale, alimentazione e attività fisica dei bambini delle scuole primarie, al fine di promuovere comportamenti salutari. Gli operatori sanitari sono andati nelle scuole e hanno pesato e misurato l'altezza di un campione rappresentativo di 1.903 bambini delle classi terze (8-9 anni). Bambini e genitori hanno risposto ad alcune domande su abitudini alimentari e attività fisica quotidiana, che hanno consentito ai ricercatori di conoscere i comportamenti più diffusi.

Il 21,4% dei bambini è sovrappeso (in Italia 21,3%); il 5,6% obeso (Italia 9,3%); quindi l'eccesso ponderale complessivo risulta del 27% (Italia 30,6%), era il 29,5% del 2008. I dati riferiti dai genitori mostrano che: il 19,3% delle madri e il 41,4% dei padri è in sovrappeso; e il 4,5% delle madri e l'8,4% dei padri è obeso. Quando almeno uno dei due genitori è in sovrappeso, il 21,8% dei bambini risulta in sovrappeso e il 6,6% obeso; quando almeno un genitore è obeso, il 32,3% dei bambini è in sovrappeso e il 13,2% obeso.

Per quanto riguarda l'alimentazione, la percentuale di bambini che consuma una merenda di metà mattina adeguata, costituita da un frutto o uno yogurt, è aumentata nel tempo, passando dall'11,2% del 2008 al 50,5% nel 2016. Ma sono ancora pochi i bambini che assumono 5 porzioni di frutta e/o verdura al giorno, come raccomandato dalle linee guida internazionali, anche se la percentuale è cresciuta nel tempo, passando dal 2,2% del 2008 all'11,2% nel 2016 (sono l'8,5% in Italia). Il 28,5% dei bambini consuma abitualmente bevande zuccherate e/o gassate (erano il 41,3% nel 2010), rispetto al dato italiano del 36,3%.

I dati raccolti nel corso dell'indagine evidenziano che il numero di bambini definiti "fisicamente non attivi" è diminuito in maniera significativa, passando dal 21,9% del 2008 al 9,7% dell'ultima raccolta dati. La percentuale di bambini che hanno giocato all'aria aperta il pomeriggio precedente all'indagine, dopo un iniziale aumento è sostanzialmente stabile negli anni: sono il 76,6% nel 2016, rispetto al 76,8% del 2014, al 73% del 2010 e al 58,4% del 2008.

Sono il 62% i bambini che vengono accompagnati a scuola con la macchina, mentre solo il 24%, la mattina dell'indagine, ha riferito di essersi recato a scuola a piedi o in bicicletta. Anche se inferiore alla media nazionale, la percentuale di bambini con la tv in camera è alta: 42,4% in Toscana (erano il 49,6% nel 2008), 43,6% in Italia. Il 35,4% dei bambini guarda la tv e/ gioca con i videogiochi per più di 2 ore al giorno, con un incremento di 7 punti % rispetto alla precedente rilevazione del 2014 (28,7%). I genitori non sempre sono consapevoli dei problemi relativi al peso dei propri figli: il 39,5% delle madri di bambini sovrappeso e il 3% delle madri di bambini obesi non ritiene che il proprio figlio sia in eccesso ponderale.

"Le informazioni che ci giungono da questa indagine - dice Stefania Saccardi - sono per noi preziose, perché ci consentono di mettere a punto programmi sempre più mirati per la promozione di stili di vita sani nei bambini, per contrastare in maniera efficace alimentazione scorretta, sovrappeso, obesità, sedentarietà, spesso determinati da fattori sociali, culturali, economici e ambientali che, come sappiamo, hanno conseguenze negative sulla salute, con grandi costi sociali e sanitari".

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