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G7 Lavoro, i ministri: impegno per deboli e giovani, nessuno resti indietro

Nella dichiarazione finale, i ministri di Italia, Germania, Francia, Giappone, Gran Bretagna e Usa concordano sulla necessità di "promuovere i benefici dell'innovazione tra i gruppi sociali più esposti alla perdita di un impiego e a coloro che affrontano ostacoli nell'accesso a nuove opportunità di lavoro"

30 settembre 2017

"I nostri mercati del lavoro stanno vivendo grandi trasformazioni guidate dalla globalizzazione, dall'automazione dalla digitalizzazione, dai cambiamenti demografici ed alla migrazione internazionale. Consapevoli che molti dei nostri cittadini sono preoccupati per l'impatto di queste trasformazioni sul loro reddito, sulla sicurezza dei posti di lavoro e sulle loro opportunita' di impiego abbiamo concordato di adottare un approccio inclusivo al mercato del lavoro con particolare attenzione ai piu' deboli Per assicurare che nessuno sia lasciato solo". È quanto si legge nella dichiarazione finale del G7 Lavoro di Venaria Reale, dal titolo "Per un migliore futuro del lavoro, percorsi per agire'.

I ministri del lavoro di Italia, Germania, Francia, Giappone, Gran Bretagna, Stati Uniti concordano nella necessita' di "promuovere i benefici dell'innovazione tra i gruppi sociali particolarmente esposti alla perdita di un impiego e a coloro che affrontano ostacoli nell'accesso nuove opportunita' di lavoro, inclusi i lavoratori meno qualificati i lavoratori maturi e le persone con disabilita'".

- Il documento si concentra quindi sul tema dei giovani: "In considerazione della preoccupazione ampiamente diffusa- si legge- sull'altra disoccupazione giovanile in alcuni dei nostri paesi rafforzeremo i nostri impegni per fornire ai giovani le competenze appropriate e per adottare politiche efficaci a sostenere la transizione dalla scuola al lavoro".

Continuano i Grandi: "Forniremo ai nostri lavoratori un supporto adeguato per adattare le competenze professionali e misure per migliorare la salute e' la sicurezza sul luogo di lavoro". Spazio anche alle politiche per "conciliare vita professionale e familiare, rafforzando i servizi di assistenza e promuovendo politiche familiari".

I paesi del G7 continueranno il dialogo anche dopo la due giorni di Torino: "Abbiamo deciso di lanciare- si legge nel documento- il Forum G7 del lavoro del futuro, una piattaforma per condividere le nostre strategie, scambiare buone pratiche ed esperienze. Ii forum sara' gestito dall'Ocse, in collaborazione con l'Oil e coinvolgera' i responsabili politici le parti sociali, gli analisti dell'innovazione e altri attori". (DIRE)

© Copyright Redattore Sociale

Tag: lavoro

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