La Catalogna, i suoi diritti e un mondo alle prese con la tendenza autonomista

La vicenda spagnola ha antiche origini ed è esplosa con episodi che lasciano perplessi. In generale molte richieste di autonomia dagli Stati centrali provengono da territori ricchi e la rottura si innesca sul rifiuto di cedere parte delle proprie risorse economiche. L'analisi di don Vinicio Albanesi, presidente della Comunità di Capodarco

05 ottobre 2017

Stiamo assistendo alle vicende della Catalogna, i cui abitanti rivendicano il diritto all’indipendenza dallo Stato spagnolo. Una vicenda che ha antiche origini e che è esplosa con episodi che lasciano perplessi. Due tesi si contrappongo: da una parte il diritto ad autodeterminarsi, dall’altro una Costituzione che non lo permette.

- Il punto nevralgico è nello scorrimento del tempo intercorso tra la Costituzione che dal 1975 (morte del dittatore Francisco Franco) ha retto la governabilità della Spagna, e la situazione odierna. La Costituzione fu un compromesso per uscire da una dittatura, con vantaggi e limiti. Se la situazione, nel frattempo, è cambiata, logica politica vorrebbe la rivisitazione di quella Carta che ha permesso la convivenza pacifica fino ad oggi.

Una lunga e complessa discussione dovrebbe essere avviata sulle autonomie, senza dimenticare che la democrazia non ha altra scelta che quella delle maggioranze.
Problema che ha attraversato molti paesi: la Spagna ma anche l’Inghilterra, la Germania, la stessa l’Italia. Esiste indubbiamente oggi una tensione che porta a distaccarsi dalla centralità dello Stato per autogestirsi.

Con una nota: molte richieste di autonomia provengono da territori ricchi e la rottura si innesca sul rifiuto di cedere parte delle proprie risorse economiche a vantaggio di altre zone del paese.
E’ un sentimento ritenuto giusto, anche se egoistico. Alcuni Stati l’hanno risolto in tempi non sospetti: si pensi agli Stati Uniti, alla Germania e alla stessa Italia con le Regioni a statuto speciale.
Per salvaguardare la democrazia occorre affrontare un problema reale, prima di soluzioni pasticciate e dolorose.

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