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Ius soli, la staffetta del digiuno riapre la strada all’approvazione?

Il ministro Graziano Delrio, che ha aderito alla mobilitazione del digiuno lanciata da Manconi, dice di votare comunque il provvedimento: “Se i voti non ci saranno, amen”. Italiani senza cittadinanza: “Conteremo i voti in piazza il 13 ottobre”. Ap smorza i toni: “Non favoriremo il voto”

06 ottobre 2017

- ROMA - La lista conta più di 400 adesioni, tra cui spiccano nomi di rappresentanti del governo: primo fra tutti il ministro Graziano Delrio, ma anche i viceministri Mario Giro, Benedetto Della Vedova e Andrea Olivero. Continua ad allargarsi il fronte del sì per l’approvazione della riforma della cittadinanza, l’appello lanciato dal senatore Luigi Manconi per una mobilitazione del digiuno a staffetta, potrebbe così riaprire la strada al voto definitivo della legge (già approvata alla Camera) che introduce in Italia lo ius soli temperato e lo ius culturae per i bambini nati o cresciuti in Italia da migranti regolarmente residenti.

E’ lo stesso Delrio a parlare di una “partita non ancora chiusa”. “Non so se ci sarà la maggioranza o meno. Se non ce la faremo amen – ha spiegato intervenendo alla trasmissione televisiva Porta a Porta -. Se non ci sarà la maggioranza per approvare la legge ne prenderemo atto. Ma intanto ci si prova fino alla fine ". Un segnale che piace in particolare al movimento Italiani senza cittadinanza, che si batte perché la riforma della legge 91/92 vada in porto. “Per noi il presente e futuro d'Italia conta moltissimo. Soprattutto se parliamo di riconoscere che tutti i bambini e adolescenti che crescono nelle scuole italiane sono italiani – sottolinea una delle portavoci Paula Baudet Vivanco -.Noi rischiamo tutti i giorni vivendo senza venire riconosciuti. Ora sono i nostri governanti, nostri genitori e nonni, a dover dare fiducia a tutti i bambini d'Italia. Su questo si gioca il presente e futuro del Paese, la tenuta della nostra democrazia. Dimostrino senatori e governo di avere coraggio. Noi non abbiamo mai perso la speranza nel nostro Paese. Esiste un'Italia meravigliosa, ecco, noi sappiamo che molti senatori ne fanno parte, insieme a noi figli d'Italia dalle diverse origini ma dalle stesse scuole”.

Il 13 ottobre il movimento Italiani senza cittadinanza insieme all’Italia sono anch’io ha organizzato a piazza Montecitorio il Cittadinanza Day, in occasione dell'anniversario dell'approvazione del testo alla Camera. Alla mobilitazione parteciperanno diverse associazione ma anche gli insegnanti e i docenti universitari, che per primi hanno lanciato lo sciopero della fame. In piazza ci saranno anche i deputati e senatori che hanno aderito all'appello di Manconi. “Chiederemo ad ognuno di loro di indossare un cartello "Io voto la Riforma Cittadinanza" – aggiunge Vivanco . Faremo in piazza una conta dei senatori pronti al voto a favore di tutti i bambini d'Italia”. Intanto nelle ultime ore hanno dichiarato la loro adesione alla staffetta anche Edoardo Patriarca e Khalid Chaouki. "Sono di oggi le adesioni del sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta, della presidente della commissione parlamentare Antimafia Rosi Bindi, dell'europarlamentare David Sassoli, di Francesca Chiavacci e Filippo Miraglia, presidente e vicepresidente dell'Arci, e di tutto il gruppo dirigente dell'associazione - sottolinea Manconi - Da tutta Italia giungono proposte di iniziative, messaggi di consenso e impegni alla mobilitazione. Si può dire, insomma, che un primo risultato è stato raggiunto: quello che sembrava un provvedimento irreparabilmente archiviato e un tema destinato all'oblio è tornato all'attenzione dell'opinione pubblica. Il cammino resta ancora lungo e arduo, ma vale la pena provarci", conclude.

Mentre le associazioni che si battono per i diritti delle seconde generazioni sperano in un cambio di passo del Governo, gli alleati di Alternativa popolare smorzano i toni. E spiegano che in caso di voto non usciranno dall'aula per favorire l'approvazione. “Le ricostruzioni sulla stampa sono pura fantasia. Lo ius soli non è la priorità in questo momento e non fa parte del programma del Governo. Ora è necessario concentrarsi sulla Legge di stabilità per dare un'opportunità a famiglie e imprese – spiega Valentina Castaldini, portavoce nazionale di Alternativa Popolare, ai microfoni di Tg Com 24. "La cittadinanza- aggiunge - è l'inizio di un percorso non un punto di arrivo. Per questo sono necessarie una serie di modifiche che avevamo già chiesto quando abbiamo votato il provvedimento in prima lettura alla Camera". E conclude: "Esprimo il mio rispetto per ogni atto politico come lo sciopero della fame. Trovo però una serie di perplessità su chi protesta contro lo stesso Governo di cui fa parte. Noi siamo per la mediazione e non per il ricatto”. Anche Sinistra italiana non condivide la mobilitazione dei parlamentari di maggioranza. "Siamo lieti che il ministro Delrio abbia deciso di partecipare allo sciopero della fame, essenzialmente simbolico, a favore della legge sullo Ius Soli. Però da un governo e da un Pd davvero intenzionati ad approvare una legge che segna il discrimine tra civiltà e barbarie ci si aspetterebbe piuttosto un concreto lavoro per garantire l'approvazione al Senato, come molti di noi stanno facendo cercando i voti uno per uno tra gli indecisi -afferma la capogruppo di Sinistra italiana al Senato Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto. Poi, aggiunge: "Come ripetiamo ormai da settimane i numeri per approvare la legge ci sono. Noi siamo pronti, solo in questo caso, anche a votare una 'fiducia di scopo'. È quindi chiaro che la scelta tra vararla o meno dipende solo dalla paura di scontentare una parte dell'elettorato. Bisogna invece avere coraggio e smettere diassecondare  gli istinti peggiori dell'opinione pubblica facendosi dettare scelte etiche oltre che politiche dai sondaggi". (ec)

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Tag: migranti, ius soli, cittadinanza

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