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Ius soli. Dalla comunità di Bose alle Acli oltre 600 adesioni a staffetta digiuno

Lo rende noto il senatore Luigi Manconi che ha lanciato l'iniziativa "Non è mai troppo tardi". Da Curzio Maltese a Sergio Chiamparino, sostegno da soggetti provenienti da tutta Italia e da tutti gli ambiti sociali.

07 ottobre 2017

ROMA -"Come anticipato, lunedi' 9 ottobre il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio attuerà la sua giornata di sciopero della fame a sostegno dell'iniziativa 'Non è mai troppo tardi', per l'approvazione della legge sullo ius soli temperato. Cresce, nel frattempo, il numero delle adesioni - al momento sono oltre 600 - provenienti da tutta Italia e da tutti gli ambiti della vita sociale". Lo rende noto il presidente della Commissione Diritti Umani del Senato Luigi Manconi, che continua: "Hanno aderito: il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, l'ex ministro dell'Istruzione, Maria Grazia Carrozza, il senatore Roberto Cociancich, responsabile pd per la Cooperazione allo sviluppo, un gruppo di monaci della comunità di Bose, guidati dal priore Enzo Bianchi, gli eurodeputati Cecile Kyenge e Curzio Maltese, il sindaco di Messina, Renato Accorinti, la segretaria e il tesoriere dell'associazione Luca Coscioni, Filomena Gallo e Marco Cappato, il responsabile immigrazione Acli, Antonio Russo, la presidente e tutti i membri della giunta del secondo municipio del Comune di Roma, l'ex Senatore Marco Perduca, Eros Cruccolini, garante dei detenuti del comune di Firenze, Franco Corleone la scrittrice Igiaba Scego, docenti e studenti di tantissime universita'".

(DIRE)

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