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Primo "Festival della Cooperazione internazionale" dedicato alla disabilità

Nel mondo le persone con disabilità sono poco meno di un miliardo e l’82% vive in paesi in via di sviluppo. Il Festival di Ostuni, che parte domani, punta soprattutto a parlare d'inclusione e del rispetto dei diritti delle persone con disabilità che vivono sull'intero pianeta. Tre giorni d'incontri, dibattiti e mostre voluti dall’Aifo

12 ottobre 2017

- OSTUNI - Domani si entrerà nel vivo del primo "Festival della Cooperazione "internazionale" dedicato alle persone con disabilità che si svolgerà a Ostuni dal 13 al 15 - ottobre. Il Festival punta soprattutto a parlare d'inclusione e del rispetto dei diritti delle persone con disabilità che vivono sull'intero pianeta.
Tre giorni d'incontri, dibattiti e mostre voluti dalla ong AIFO e realizzati con il Patrocinio del Comune di Ostuni e in collaborazione con la Rete Italiana disabilità e sviluppo, DPI Italia, EducAid, Fish e con la media partnership di Idea Radio.  
La condizione delle persone con disabilità nei paesi in via di sviluppo è un tema che ha faticato a entrare nell'agenda di chi fa cooperazione internazionale, sia a livello di organizzazioni governative che a livello istituzionale. La cooperazione italiana, su questo tema, ha un ruolo di tutto rispetto visto che si è dotata di linee guida su come fare cooperazione includendo le persone con disabilità e si è posta come Paese modello a livello internazionale.

Festival della cooperazione 2017 - ostuni 2

Nel mondo le persone con disabilità sono poco meno di un miliardo (il 15% della popolazione mondiale) e l’82% di esse vivono in paesi in via di sviluppo. Il 90% delle persone con disabilità di questi paesi non hanno accesso a servizi e all'assistenza, più dell’80% nel mondo non ha un impiego e solo il 5% dei minori con disabilità può accedere a un'educazione formale. Sono le persone con disabilità a essere quasi sempre escluse dai benefici dello sviluppo.
Includere la disabilità nella cooperazione allo sviluppo non vuol dire semplicemente creare un settore d'intervento al suo interno, ma farne un asse trasversale che riguarda tutti i cittadini perché, se si assicurano i diritti alle persone con disabilità, il beneficio ricade sull'intera popolazione.
Mirando alla partecipazione diretta delle persone con disabilità, all’incremento delle loro competenze sociali e del loro potere, si contribuisce ad allargare i confini della cittadinanza e a far crescere lo spirito della democrazia nel mondo anche laddove oggi c’è una tremenda esclusione sociale, civile, politica.
Domani si inizierà con un convegno sulla cooperazione italiana e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibili, gli obiettivi appunto che l'ONU cercherà di raggiungere entro il 2030. Al pomeriggio in un'altra sessione verrà invece trattato il tema dei bambini disabili nei paesi in via di sviluppo mentre a fine giornata si parlerà di accesso universale all'educazione.

© Copyright Redattore Sociale

Tag: Disabilità

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