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Un interprete Lis in ogni albergo: la sfida inizia dalla Spagna

L’iniziativa è promossa dalla catena alberghiera Room Mate Hotels, in collaborazione con l’associazione “Comunicados en Lengua de Signos”: entro la fine del 2017 tutti gli alberghi spagnoli della catena saranno dotati di questo servizio, che nel 2018 si estenderà a livello internazionale. Ens: “Un buon segnale”

13 ottobre 2017

- ROMA - Un servizio di interpretariato in Lingua dei segni in ogni albergo: è l’obiettivo a cui punta la catena “Room Mate Hotels”, che già entro la fine del 2017 introdurrà questo sistema in tutti i suoi hotel spagnoli, per estenderlo poi, il prossimo anno, a livello internazionale.
L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la società Comunicados en Lengua de Signos, ha sviluppato un sistema grazie al quale potrà assistere qualsiasi cliente con deficit uditivo durante la fase di prenotazione e nel corso del soggiorno presso le proprie strutture. Questo garantirà una comunicazione fluida ed efficace tramite un servizio di video-interpretazione nella Lingua dei Segni in tempo reale. Le fasi principali in cui si assisterà il cliente sono: realizzazione della prenotazione, check-in e check-out e durante il soggiorno. Concretamente, nella reception degli hotel sarà presente un Tablet con al suo interno un programma di videochiamata, tramite cui si potrà stabilire una comunicazione tra il cliente e il servizio di interpretariato che comunica nella lingua dei segni spagnola e internazionale, il cliente stesso potrà esprimere le proprie richieste in tempo reale, per ricevere un’assistenza diretta e personalizzata. 

“Crediamo che mettersi nei panni del cliente e assisterlo siano parti integranti e fondamentali del nostro lavoro - dichiara Kihe Sarasola, fondatore e presidente della società -  Pertanto, l’introduzione di questo sistema di interpretazione simultanea getterà le basi per una maggiore integrazione e un servizio sempre più personalizzato e completo per i turisti che ci visitano in tutto il mondo”. 

Così commenta la notizia l’Ente nazionale sordi, interpellato da Redattore sociale: “L’idea è senz’altro interessante e può andare incontro a un’effettiva carenza attuale: in genere infatti non è consentito alle persone sorde di comunicare con le strutture alberghiere da remoto, in caso di problemi, richieste di informazioni, modifiche di prenotazione, servizi ecc. In questo caso, si fa riferimento all’utilizzo della lingua dei segni spagnola (LSE) e dell’ International Signs (IS),: è chiaro che, se fosse messo in piedi nelle città di Milano e Firenze dove hanno sede gli hotel di questa catena, andrebbe personalizzato il servizio in Lingua dei Segni Italiana (LIS), ovvero con personale competente in tale lingua. La LSE, infatti,. si utilizza solo in Spagna, mentre l’IS è una modalità che viene utilizzata in contesti istituzionali e scientifici, raramente dalle persone nella vita quotidiana”. Ens si impegna quindi a “contattare la direzione della società, per capire come verrà attuato il servizio in Italia: solo allora potremo dare una valutazione di merito. Al momento senz’altro possiamo affermare che, nel mondo privato e aziendale, si tratta di un segnale importante, in quanto considera la persona con disabilità, sorda nel caso specifico, come un qualsiasi cliente, con le proprie peculiarità ed esigenze. Più il servizio viene personalizzato, maggiore crediamo possa essere la soddisfazione dell’utente”. 

Qui il video che illustra il servizio, pensato per venire incontro aglio oltre 360 milioni di persone sorde o con deficit uditivi nel mondo. (cl)

© Copyright Redattore Sociale

Tag: lingua dei segni, Ens, Lis

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