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Ius soli, in piazza per il Cittadinanza Day: "approvare la legge"

A Roma la manifestazione per chiedere l'approvazione della riforma che introduce in Italia lo ius soli temperato e lo ius culturae. Manconi: "Se avete paura dei bambini avete già perso"

13 ottobre 2017

ROMA - "C'hai ragione non so italiano, so nato a Roma e so romano". "Te lo dico anche in latino, io qui so cittadino". Sono alcuni dei cartelli esposti in piazza Montecitorio a Roma durante il Cittadinanza day, la manifestazione organizzata dal movimento "Italiani senza cittadinanza" insieme all'Italia sono anch'io per chiedere l'approvazione della riforma che introduce in Italia lo ius soli temperato e lo ius culturae. 

-Tanti i bambini e gli studenti, arrivati insieme a insegnati e genitori, che hanno cantato e ballato sotto il Parlamento. Molti di loro, sono nati in Italia da cittadini stranieri e per questo non ancora riconosciuti italiani. "Chi ha paura di questi bambini? Chi ha paura dei diritti? Se avete paura dei bambini avete già perso - ha sottolineato il senatore Luigi Manconi, che nei giorni scorsi ha lanciato la staffetta del digiuno per tentare di riaprire la strada alla calendarizzazione della proposta di legge -. In una settimana il discorso sullo ius soli è tornato al centro della discussione politica e questo si deve alle scuole a quei 900 insegnanti che hanno lanciato iniziativa il 3 ottobre. Non so come finirà questa battaglia- aggiunge Manconi-mi auguro che sia un successo. Lo meritano questi ragazzini che salveranno mondo, lo meritano gli italiani".

In piazza alcune centinaia di persone tra cui rappresentanti di associazioni (Centro Astalli, Arci, Unicef) alcuni politici (Emma Bonino) e i vignettisti Vauro e Mauro Biani che hanno disegnato per i bambini . "Ci sono qui ragazzi che vivono in Italia da oltre vent'anni e non sono ancora cittadini- spiega Paula Baudet Vivanco del movimento italiani senza cittadinanza-. Ora è il momento di farli diventare italiani a tutti gli effetti".

"Siamo qui per chiedere alla maggioranza di calendarizzare questa proposta di legge, è loro responsabilità votare una legge che insieme al partito di Alfano hanno elaborato. Affossarla è solo una scelta propagandistica che ha a che fare con posizionamento pre elettorale- afferma Filippo Miraglia, vicepresidente di Arci e portavoce dell'Italia sono anch'io-. Se serve il governo deve porre la fiducia come fatto per la legge elettorale". 

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