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Tutti i corsi di Univol, le università che fanno crescere il volontariato

Da Milano a Cosenza i programmi realizzati da sei Csv in collaborazione con gli atenei locali sono già a pieno ritmo. Dal digital marketing per il non profit alla progettazione ecco le proposte formative più originali. E dal 2018 una sede anche a Bari

16 ottobre 2017

Un’idea semplice quanto ambiziosa: valorizzare l’esperienza che ogni CSV ha in fatto di formazione (in totale 2.149 iniziative in Italia con oltre 47mila partecipanti solo nel 2015) per fornire programmi strutturati e di qualità ai volontari, aspiranti tali e associazioni, in partnership con università ed enti di comprovato valore.
È da questa intuizione che è nata Univol, l’Università del volontariato, il progetto avviato nel 2012 dal Ciessevi di Milano e che in pochi anni è stato adottato da altri 5 CSV – Treviso, Bologna, Ferrara, Salerno e Cosenza – i quali hanno deciso di replicare sul proprio territorio il modello che, a partire da una prima analisi dei bisogni, punta a realizzare corsi più o meno articolati. Tutti possono essere seguiti singolarmente o attraverso un vero e proprio percorso universitario a cui si può accedere dopo un semplice colloquio motivazionale e lo sviluppo di un piano di studi personalizzato.

- Milano. Il polo di formazione del Ciessevi di Milano spegne la sesta candelina con più di 8 mila volontari formati e oltre 3 mila ore di lezione realizzate in stretta collaborazione con tutti gli atenei pubblici e privati della città. Per l’anno accademico in corso 24 persone svolgeranno l’iter universitario annuale che inizierà il 21 ottobre; grande successo anche per i due master in partenza sulla progettazione e per diventare formatori di eccellenza mentre sono 37 i corsi attivi distribuiti in tutto l’anno accademico con un monte ore variabile, aperti a tutti e frequentabili in orario serale o nei fine settimana.

Treviso. Tra chi ha già qualche hanno di esperienza alle spalle c’è il CSV di Treviso, che venerdì 13 ottobre ha dato il benvenuto alla 4^ classe di 36 “matricole” selezionate su 120 domande. Il polo trevigiano, che gode della partnership con l’Università Ca’ Foscari di Venezia, la scorsa estate ha anche avviato un’analisi dell’impatto sociale delle attività formative realizzate.
Dal campione (non statistico e composto dall’80 per cento degli ex studenti) emerge che, tra gli aspiranti volontari, uno su due dopo aver seguito i corsi Univol ha iniziato a fare volontariato con un’associazione del territorio; chi, tra i corsisti, era già attivo nel mondo del volontariato, ha assunto in alcuni casi ruoli di responsabilità; inoltre, grazie a Univol, sono nate una decina di nuove associazioni di volontariato.

Bologna. A Bologna l’anno accademico è in corso e si chiuderà a dicembre con oltre 30 attività formative, tra corsi e seminari per un totale di 230 ore, circa  1.000 partecipanti e 19 partner locali, regionali e nazionali. Un’esperienza che è diventata campo di studio per gli stessi studenti del laboratorio di Web storytelling del corso di laurea in Comunicazione dell’Università di Bologna, che all’Univol hanno dedicato uno storyblog dove raccontano le storie di docenti e corsisti. Per il 2018 il CSV Volabo è già a lavoro per ripensare l’offerta formativa in base alle esigenze degli enti di Terzo settore del territorio; tra le proposte in programma il seminario di approfondimento sugli strumenti di Google per il non profit che si terrà il 22 novembre.

Cosenza. Realizzare un sito internet, i nuovi voucher e le prestazioni occasionali, la gestione della raccolta fondi, il digital marketing per il non profit e il riutilizzo sociale dei beni confiscati sono solo alcuni temi del catalogo formativo realizzato dal CSV di Cosenza in collaborazione con diversi enti presenti sul territorio (Istat, Centro per l’impiego, Università della Calabria, ordine dei commercialisti); le 9 attività formative a cui hanno aderito oltre 200 iscritti sono partite il 13 ottobre e si tengono nei locali messi a disposizione gratuitamente dal comune.

Salerno. Il CSV Sodalis di Salerno invece ha siglato un primo protocollo di intesa con la sede locale dell'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, per implementare il percorso universitario rivolto a studenti e volontari della provincia; i due enti hanno già messo a punto il piano di studi, disciplinato le modalità di accesso, strutturato i singoli corsi ed i relativi crediti conseguibili. L'ultimo step operativo è trovare una sede per lo svolgimento delle attività e calendarizzare il percorso.

Ferrara… e Bari. Tra i nuovi poli universitari di Univol l’ultimo arrivato è Ferrara, che grazie al CSV Agire Sociale ha già un ricco calendario di 28 corsi e seminari presentati il 12 ottobre e di cui abbiamo già parlato.
Ma la rete delle Università del volontariato si amplierà a breve con l’ingresso del nuovo “ateneo” di Bari: il CSV San Nicola sta per far partire un’indagine conoscitiva sui fabbisogni formativi a cui seguiranno dei primi corsi sperimentali; l’anno accademico invece dovrebbe iniziare a settembre del 2018. (Clara Capponi)

© Copyright Redattore Sociale

Tag: Università del volontariato, Csv

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