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Firenze, nelle partecipate del Comune lavoreranno persone svantaggiate

Una quota pari al 5% di inserimenti lavorativi riservata alle cooperative sociali di tipo B negli appalti di Comune e partecipate, offrendo così un’opportunità vera di lavoro a soggetti svantaggiati come disabili, detenuti in misura alternativa, persone con problematiche di salute mentale

17 ottobre 2017

- FIRENZE - Una quota pari al 5% di inserimenti lavorativi riservata alle cooperative sociali di tipo B negli appalti di Comune e partecipate, offrendo così un’opportunità vera di lavoro a soggetti svantaggiati come disabili, detenuti in misura alternativa, persone con problematiche di salute mentale, ex tossicodipendenti e persone in carico ai Servizi sociali con problematiche sociali. E’ quanto prevede il protocollo d’intesa approvato oggi dalla giunta con la delibera presentata dall’assessore al Welfare Sara Funaro e che a breve sarà firmato tra Comune, Federsolidarietà-Confcooperative Toscana, Legacoopsociali-Legacoop Toscana, l’Associazione Generale Cooperative Italiane (AGCI) Toscana. 

La firma avverrà in concomitanza con l’insediamento del tavolo di coordinamento, previsto dal protocollo, al quale parteciperanno i soggetti firmatari, i quali condividono la necessità che la tutela delle condizioni di svantaggio sia oggetto di una politica di incentivazione dell’intero sistema, non più settoriale, in modo da includere al contempo, sia la tutela sociale delle persone svantaggiate che la tutela dei livelli occupazionali.

Tre gli obiettivi del tavolo: disciplinare le linee guida per l’applicazione di una quota pari al 5% dell’importo degli appalti di servizi da riservare all’incentivazione degli inserimenti lavorativi delle persone svantaggiate o disabili; definire le aree merceologiche, ovvero i settori lavorativi, compatibili con l’applicazione del protocollo e le procedure (clausole tipo, griglie di valutazione e così via) da inserire negli atti di gara, che valorizzino l’inclusione lavorativa delle persone svantaggiate, in particolare di quelle in carico ai Servizi sociale del Comune.

L’obiettivo del protocollo, che ha validità di 5 anni ed è rinnovabile per altri 5, è attuare forme di intervento finalizzate allo svolgimento di azioni per la valorizzazione in ambito cooperativo delle persone svantaggiate, la tutela dei livelli occupazionali e di inclusione sociale di tali soggetti e promuovere i rapporti tra le istituzioni pubbliche e la cooperazione sociale di tipo B, quella che si occupa della gestione di attività finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate nei settori dell’industria, del commercio, dei servizi e dell’agricoltura.


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