:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

Monticchiello, i migranti sul palco del Teatro povero

Il teatro del borgo toscano è famoso perché gli attori sono gli abitanti. Adesso il cast si arricchisce di cinque profughi gambiani, che sono stati accolti dagli abitanti del paesino

18 ottobre 2017

- FIRENZE – Il teatro povero di Monticchiello si fa insieme ai profughi. Il teatro del borgo toscano, in Val d’Orcia, è famoso in tutto il mondo perché i registi, gli attori e gli sceneggiatori sono gli stessi abitanti del paesino, 200 in tutto, che per un anno intero lavorano volontariamente per mettere in scena un grande spettacolo teatrale che richiama spettatori da tutta Italia e non solo. Da oggi l’esperienza si arricchisce di nuovi attori, che sono i nuovi abitanti del borgo, cinque richiedenti asilo gambiani ospitati alla cooperativa di comunità del Teatro Povero di Monticchiello.

I richiedenti asilo non vengono solo ospitati in un progetto di semplice accoglienza, ma vengono coinvolti in molti modi nella vita della comunità. A partire proprio dagli spettacoli del Teatro Povero, dove i migranti sono impegnati “dietro le quinte”, nella fase di preparazione. Uno di loro, ad esempio, ha realizzato la scenografia per l'ultimo spettacolo andato in scena la scorsa estate, insieme al falegname del luogo. Un'altra mansione di cui i migranti si sono occupati per gli spettacoli è la sistemazione della platea. E ora l'obiettivo per i prossimi spettacoli estivi è quello di portare sul palco, facendoli recitare per la prima volta, alcuni migranti a fianco degli abitanti del borgo.

Ma i richiedenti asilo a Monticchiello non si occupano solo degli spettacoli del Teatro Povero: si danno da fare anche in altri campi, come ad esempio quelli di ristorazione e pulizie. E più in generale fanno di tutto: gli vengono insegnati mestieri, diventano parte della comunità, aiutando anche gli abitanti, come nel caso di una donna disabile. Insomma, sono molto attivi. Un’esperienza virtuosa, quella di Monticchiello, di cui si è parlato alla prima Giornata di formazione sulle Cooperative di Comunità, organizzata dall’Alleanza delle Cooperative Italiane insieme a Legambiente e Anci Toscana, con il patrocinio della Regione Toscana.

 

© Copyright Redattore Sociale

Stampa Stampa